Nel salto in alto, la rincorsa non è solo una questione di velocità.
Conta soprattutto come l’atleta organizza le proprie posizioni, passo dopo passo, fino allo stacco.
Nel video riprendiamo un passaggio del corso con Silvano Chesani, dedicato proprio alle posizioni nella rincorsa e a come queste influenzano l’efficacia dell’azione finale.
👉 Quanto lavori sulle posizioni della rincorsa con i tuoi atleti?
🎓 Il corso completo sul salto in alto con Silvano Chesani è disponibile online.
Puoi iscriverti dal link in bio.
IlCoach
Lo sport ha bisogno di progettazione, innovazione ed impegno costante
Tra le frasi del grande Pietr
ilCoach nasce dalla voglia di riordinare le idee nel mondo del Coaching in atletica leggera, cercando di creare un “luogo” di condivisione di idee, esperienze e curiosità per tecnici di questo meraviglioso sport. A nostro avviso la continua formazione e la costante pratica sul campo sono necessarie alla “crescita” di ogni tecnico. IlCoach vuole essere un sito nel quale si parla di tutto quello che
Tra esattamente una settimana andrà in diretta il webinar sul salto in alto con 🔥
Un appuntamento che arriva a pochi giorni dagli Europei di Birmingham, dove l’Italia è stata protagonista anche nel salto in alto.
Silvano ha lavorato negli ultimi anni a stretto contatto con Gianmarco Tamberi, come video analyst del Campione Europeo. 🥇
Come tecnico personale segue invece Asia Tavernini, protagonista a Birmingham con un eccellente 7° posto nella finale europea. 🇮🇹
Dall’analisi tecnica alla pratica sul campo: tra una settimana avremo l’opportunità di approfondire il salto in alto insieme a chi lavora ogni giorno nella specialità ai massimi livelli.
👉 Per iscriverti, trovi il link in BIO!
ilcoachacademy
15/08/2026
Le scarpe chiodate, soprattutto quelle di nuova generazione, sono uno strumento che permette di migliorare la performance
Nei giovani, però, come e quando vengono utilizzate conta moltissimo.
Negli ultimi anni nuove piastre, schiume e geometrie hanno cambiato profondamente le calzature da atletica.
Per questo crediamo serva più consapevolezza: non solo sui vantaggi prestativi, ma anche su limiti, adattamento e gestione del carico.
Da questo percorso nasce TrackSpikes, la nuova rubrica di ilCoach Academy curata da che da sempre tratta il tema tramite la sua pagina TrackSpikes DaiSogniAllaPista
Tecnologia, biomeccanica, salute dell’atleta e criteri pratici di scelta, sempre partendo dalla letteratura scientifica.
Il primo approfondimento è dedicato alle scarpe chiodate nei giovani atleti: cosa ci dicono i dati e quali attenzioni possono aiutare a introdurle in modo più consapevole.
👉 Articolo completo — link in bio
10/08/2026
Worked for 17s
👁️ Occhio, metro e cronometro: tre strumenti diversi, un unico obiettivo.
Capire meglio ciò che accade tra gli ostacoli.
L’esperienza dell’allenatore rimane fondamentale, ma osservare non sempre basta.
Misurare distanze, rilevare touchdown e intervalli, analizzare velocità e pattern dei passi permette di trasformare una sensazione in una domanda più precisa.
Nell’articolo aggiornato approfondiamo l’analisi ritmica e cronometrica:
⏱️ dai 60 ostacoli ai 100/110 hs
📏 fino ai 400 ostacoli
📊 con esempi di rilevazione e interpretazione dei dati
I numeri non sostituiscono l’occhio dell’allenatore. Lo aiutano a riconoscere ciò che spesso, a velocità reale, è difficile vedere e a fare domande migliori.
Quali dati raccogli abitualmente durante gli allenamenti sugli ostacoli?
📖 Leggi l’articolo completo su ilCoach Academy: link in bio.
03/08/2026
🌍 Quanto costa davvero costruire il ranking internazionale?
Il circuito è cresciuto: più meeting significano più opportunità, ma anche più complessità.
Oggi non conta soltanto quanto vai forte.
Contano anche il piazzamento, la categoria della gara, i punti disponibili e la capacità di sostenere viaggi, alloggi, trasporti e staff. ✈️📈
Lo stesso circuito può quindi rappresentare realtà molto diverse per un atleta dell’élite mondiale, per chi ha già lo standard e per chi deve qualificarsi attraverso il ranking.
L’articolo non è una ricerca statistica sull’attività degli atleti italiani o stranieri, ma una fotografia ragionata del sistema nel 2026, costruita attraverso dati ufficiali, osservazioni sul campo ed esempi economici indicativi.
👉 Leggi l’analisi completa sul nostro blog.
🔗 Link in bio
Hai vissuto questo percorso come atleta, allenatore, manager o società? Raccontaci la tua
esperienza nei commenti. 💬
ilcoach
28/07/2026
Quanto deve essere pesante il traino nello sprint?
La risposta non dipende semplicemente dalla percentuale del peso corporeo.
Il criterio più utile è osservare quanto il carico riduce la velocità rispetto allo sprint libero.
A decrementi diversi corrispondono obiettivi diversi:
✅ carichi pesanti per enfatizzare forza orizzontale e accelerazione iniziale;
✅ carichi intermedi per lavorare sulla potenza accelerativa;
✅ carichi più leggeri per mantenere maggiore specificità verso la velocità.
Non esiste quindi un carico perfetto in assoluto.
Esiste il carico più adatto alla fase dello sprint che vuoi allenare, all’atleta e alle condizioni in cui stai lavorando.
Per rendere i confronti affidabili, ricorda di mantenere costanti:
– attrezzo e imbragatura;
– superficie;
– metodo di misurazione della velocità.
Se cambia una di queste condizioni, il decremento deve essere verificato nuovamente.
Abbiamo approfondito questi concetti nell’articolo dedicato all’allenamento dello sprint contro resistenza.
👇 Scrivi RESISPRINT nei commenti e ti invieremo il link all’articolo completo.
20/07/2026
55"19 — nuovo record Europeo U18 dei 400 ostacoli, firmato Linda Botková.
Abbiamo analizzato i dati ufficiali tratti dal sito della European Athletics.
Abbiamo estratto il tempo ad ogni parziale e la velocità
Questo tipo di lettura è il cuore di SPLIT, la newsletter che lanciamo oggi: un report per ogni grande prestazione, costruito solo su dati ufficiali e verificabili.
Non chi vince, ma come.
Alcuni report usciranno aperti a tutti, altri saranno riservati ai tesserati ilCoach.net ASD, che sostengono la produzione di questi materiali.
Nel primo numero trovate anche i 100hs di Succo, i 110hs di Philipsen (record europeo) e l'oro di Doualla in 11"14.
Iscriviti a SPLIT al link in BIO!
14/07/2026
🏃♂️ Il salto in alto non si decide solo allo stacco.
La qualità del gesto nasce dalla rincorsa, dal ritmo e dalla capacità di trasformare i dati in correzioni tecniche concrete.
Mercoledì 26 agosto alle ore 20:00, Silvano Chesani guiderà un webinar pratico dedicato all’analisi e all’allenamento del salto in alto.
Durante il corso vedremo:
✅ quali metriche osservare nella rincorsa e nello stacco
✅ come utilizzare 3D Motion Capture, Optogate e Kinovea
✅ come adattare la tecnica alle caratteristiche del singolo atleta
✅ casi studio reali su Manuel Lando, Eugenio Meloni e Gianmarco Tamberi
✅ esercitazioni progressive per migliorare rincorsa, ritmo, stacco e valicamento
✅ come trasferire il lavoro tecnico nella programmazione e in gara
🎓 Con Silvano Chesani
Tecnico Nazionale FIDAL, video analyst di Gianmarco Tamberi ed ex atleta olimpico.
💻 Live su Zoom
📅 26 agosto
🕗 Ore 20:00
🎥 Registrazione disponibile per gli iscritti
Un appuntamento pensato per allenatori, preparatori e atleti che vogliono comprendere cosa osservare e come intervenire realmente sul campo.
🔗 Tutte le informazioni e le iscrizioni sono disponibili al link in bio.
⚠️ Attenzione! Solo 100 posti disponibili!
15/05/2026
Commenta PLIOMETRIA e ti mandiamo l'articolo completo in DM.
Forza o pliometria nei giovani atleti?
La risposta più utile, probabilmente, non è scegliere una delle due.
Il punto è capire di cosa ha bisogno quell’atleta, in quel momento.
Prima e intorno al picco di crescita, molti giovani atleti non hanno ancora i prerequisiti per esprimere una vera reactive strength: forza relativa, controllo eccentrico, stiffness, qualità dei contatti.
Per questo, in alcuni casi, l’allenamento della forza con sovraccarichi può migliorare la reactive strength più della pliometria.
Non perché la pliometria non funzioni.
Ma perché se mancano i prerequisiti, rischia di diventare semplicemente “jump training”: salti, contatti lunghi, poca reattività reale.
La domanda non è:
sovraccarichi o pliometria?
La domanda è:
cosa serve a questo atleta, adesso?
Età biologica, livello di forza e qualità dei contatti dovrebbero guidare la progressione.
Vuoi leggere l’articolo completo?
Commenta PLIOMETRIA e ti mandiamo il link in DM.
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Ubicazione
Digitare
Contatta l'azienda
Indirizzo
Brescia