CAT SURF SAILING WINDSURF SCHOOL

CAT SURF SAILING WINDSURF SCHOOL

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Scuola di Windsurf-Surf-Kitesurf-SUP-Wingfoil-Vela.Centro riparazioni in resina.Rimessaggio.Noleggio: Surf, Windsurf, derive.

Rilascio brevetto istruttore surf, windsurf, vela, wingfoil, sup La sede offre un'ampia spiaggia di sabbia, indispensabile per gli sport da scivolamento ed adatta ad accogliere i principianti, poiché l'insenatura consente di effettuare i corsi in ogni condizione meteo marina. La Cala, infatti, protegge la spiaggia dai venti troppo forti che altrimenti sarebbero di ostacolo per l'attività didattica

08/08/2026

Perché i nostri aiuto istruttori sono differenti 🤙❤️🏄

✍ 𝐝𝐢 𝐃𝐨𝐧𝐚𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐩𝐞𝐳
A fronte di tante notizie cattive, ci sono ragazzi che lavorano in silenzio. Come Nicolò De Palma, 17 anni all’anagrafe, ma con un approccio alla vita da un uomo maturo. Facendo benzina allo scooter, ha visto per terra alcuni braccialetti aggrovigliati e li ha raccolti. Subito dopo telefona alla madre raccontando ciò che gli era capitato e la questione finisce lì.

Il giorno dopo, mamma Serafina legge un post accorato di Erika, pubblicato su una pagina Facebook. «Vi chiedo aiuto: al distributore di benzina di via Caldarola, ieri sera ho perso tre braccialetti di cui due in oro. Hanno un valore affettivo inestimabile. Vi scongiuro: a voi non cambia la vita averli trovati, per me il dolore della perdita è fortissimo».

Così Serafina mostra l’appello a Nicolò, che riconosce i braccialetti chiedendo alla mamma di rintracciare la proprietaria per poterli restituire di persona. «Tornando dal mare - spiega Erika - inavvertitamente ho sfilato dalla borsa il portafoglio non accorgendomi che alcuni oggetti d’oro, che avevo tolto in spiaggia per non perderli, mi erano caduti a terra. A casa mi accorgo che avevo perso collanina e braccialetto al distributore di benzina. Così lancio un appello attraverso Facebook. Credo che Nicolò meriti d’essere lodato pubblicamente perché dimostra che a Bari non ci sono solo delinquenti che colpiscono barbaramente una studentessa, ma è fatta anche di persone oneste che trasmettono valori ai ragazzi».

Il resto è cronaca. «Abbiamo invitato la signora a casa nostra - racconta la mamma di Nicolò -. Io per prima so cosa significa perdere oggetti a cui si è affezionati perché lo scorso anno abbiamo subito un furto. Siamo una famiglia umile, ma seguiamo da vicino i nostri figli che sanno di dovere rientrare a casa entro la mezzanotte e che a tavola la tv si tiene spenta perché è l’unico momento in cui la famiglia si ritrova e vogliamo parlare con loro».

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26/07/2026

Lettera Aperta

Signor Sindaco della Città di Bari
Vito Leccesse

Gentile Assessora alla Polizia Municipale
Carla Palone

Gentile Presidente del Municipio 1
Annamaria Ferretti

Illustri Istituzioni,

vi scrivo in qualità di Presidente della ASD CAT SURF APS, ma soprattutto come cittadino che crede fortemente nella cura collettiva degli spazi pubblici della nostra Città.
Vi scrivo per condividere un’esperienza concreta di speranza, rinascita e riscatto sociale e del territorio, vissuta in un luogo che, pur essendo troppo spesso dimenticato dalle istituzioni e abbandonato al degrado, è oggetto di un modello spontaneo di cura collettiva, mi riferisco alla Cala San Giorgio, dove ha sede la nostra Associazione.

La nostra avventura è nata attorno alla passione per gli sport nautici da scivolamento. All'inizio eravamo solo una comunità di surfisti alla ricerca di un punto d'accesso al mare. Oggi, quella stessa comunità si è trasformata in una vera e propria “comunità di quartiere”. In quel vuoto istituzionale e politico si è sviluppata una forma di "resistenza positiva", un attaccamento viscerale a un pezzo di costa che abbiamo sottratto all'incuria con le nostre forze. Successivamente anche le Istituzioni locali si sono accorte di noi e con loro abbiamo sviluppato impostanti progetti finalizzati alla rigenerazione del territorio e alla diffusione di servizi utili a riconquistare le periferie e a saldare i rapporti tra luoghi pubblici e cittadini. Mi riferisco alla programmazione degli eventi e dei servizi alle famiglie e ai bambini, nonché ai progetti con i minori messi alla prova dal Tribunale Penale per i Minorenni di Bari; ai laboratori di educazione ambientale e alla diffusione delle sport del mare come processo di recupero sociale dei singoli e del rapporto stesso tra cittadini ed il mare. Cito alcuni dei progetti più importanti: Rotta verso Bari; Reti Civiche Urbane e Urbis.

E proprio attraverso questa lunga, spesso faticosa ma proficua esperienza, desidero porre alla vostra attenzione una riflessione maturata sul campo: i luoghi pubblici si recuperano davvero solo attraverso l'aggregazione e la partecipazione diretta di chi li vive.
Attivare meri programmi culturali o autorizzare attività commerciali o schierare le forze dell’ordine in luoghi privi di un’anima collettiva rischia il fallimento degli effetti sperati. Senza il coinvolgimento reale dei fruitori si assiste ad un rapporto freddo e distaccato tra il territorio e i cittadini. Si resta spettatori passivi.

L'esperienza della nostra Associazione, sebbene piccola, dimostra che coinvolgere i cittadini in un percorso dal basso — per quanto lento, faticoso e talvolta persino pericoloso per chi lo attua— crea un sentimento profondo di appartenenza, questa è la forza della cura condivisa.

Quando un cittadino si rimbocca le maniche, quel luogo diventa anche un po' "suo". Si innesca così un cortocircuito virtuoso: il surfista esce dall'acqua e raccoglie i rifiuti sulla riva, o quando i bambini dei nostri corsi estivi si adoperano spontaneamente per ripulire la spiaggia, accade qualcosa di straordinario. Dissuadere con fermezza ed educazione chi tenta di trasformare la spiaggia o persino la battigia in un parcheggio, infonde coraggio in chi sta a guardare.
Organizzare corsi sportivi e frequentare abitualmente la spiaggia attraverso la pratica sportiva della vela, del sup, con la conoa o con i kayak e con il windsurf, ha progressivamente allontanato la malavita che pensava di essere padrona indiscussa della Cala.
Si innesca così un vero e proprio circuito virtuoso, per cui l'atto di cura del singolo, del bambino, del surfista, abbatte il muro dell'indifferenza e produce un effetto contagioso del coraggio.
Chi prima guardava passivamente capisce che quello spazio appartiene a tutti e che difenderlo è possibile. Domani, anche quel cittadino disinteressato si attiverà per far rispettare le regole di convivenza civile. La spiaggia smette di essere terra di nessuno e diventa un bene comune, protetto da chi la frequenta.
Questo presidio umano ha generato i suoi fondamentali effetti anche nei confronti di chi prima “dominava” la Cala nel degrado. All'inizio, i soggetti dediti all'illegalità o i "brutti ceffi", che si sentivano padroni assoluti del luogo, hanno reagito con ostilità, imponendosi con dispetti, arroganza e atteggiamenti di intimidazione; ma la continuità della nostra presenza ha cambiato l'inerzia del luogo.
Abbiamo organizzato assemblee ed eventi di grande portata, portando centinaia di cittadini a discutere apertamente dei problemi di Cala San Giorgio e dei quartieri limitrofi proprio su quella spiaggia.
Abbiamo riempito la Cala della vitalità dei bambini che frequentano i nostri corsi sportivi, abbiamo abbagliato gli occhi di chi ci guardava con sospetto, con i colori delle vele dei surfisti che solcano il mare.
Di fronte a questa travolgente onda di vita collettiva, l'inciviltà ha dovuto arretrare. Molti di quei soggetti se ne sono andati; altri sono rimasti, ma integrandosi in un contesto diverso e adeguandosi alle regole di rispetto e cura che la comunità ha instaurato. L'illegalità cede il passo dove la comunità si riprende lo spazio.
Il comportamento virtuoso si è moltiplicato e tutti i fruitori diventano "sentinelle di civiltà" del territorio, scoraggiando l'inciviltà.
Certamente ci vuole tempo e tanta pazienza e i momenti di scoramento sono difficili da superare ma noi ci siamo e non molliamo.

Non posso concludere questa riflessione senza rivolgere un pensiero accorato a Giuditta, la giovane ragazza recentemente aggredita al Parco Rossani. A lei vanno i nostri più sinceri auguri di pronta guarigione, ma soprattutto un messaggio di profonda speranza.
A nome di tutti gli associati della ASD CAT SURF APS vogliamo dirti, cara Giuditta, che non dobbiamo permettere che il tempo scorra sulle tue ferite nell'indifferenza. Esistono comunità consapevoli, reali e presenti. Il percorso per rendere la nostra città sicura e vivibile è lungo, ma se iniziamo a prenderci cura degli spazi e delle persone, possiamo davvero migliorarci tutti e tornare a vivere i luoghi pubblici con serenità e senza paura.

Ci attende un lavoro di ricostruzione sociale che richiede pazienza e tanta perseverante “resistenza”.Come scriveva Oriana Fallaci: «Si cambia con lentezza, la stessa lentezza che muta la primavera in estate, l'autunno in inverno. Non ci si accorge mai in quale momento la primavera diventa estate: una mattina ci alziamo e l'estate è giunta mentre dormivamo.»

Noi continuiamo a lavorare ogni giorno per far arrivare quell'estate a Cala San Giorgio e in tutta la città di Bari. Alle Istituzioni chiediamo di guardare a queste esperienze non come a casi isolati, ma come al modello da cui ripartire: fidarsi dei cittadini e sostenere chi vive e difende i beni comuni. Sono certo che la sensibilità delle Istituzioni locali, oggi così profondamente scossa dalla violenza contro Giuditta, saprà leggera questa mia come conforto e come speranza.

Con spirito di collaborazione,

Stefano, Maurizio Gatto

Presidente ASD CAT SURF APS

10/07/2026

Anche questa settimana di mare e sport è terminata
🤸🌸🏄😜🤙




03/07/2026

Anche la terza settimana per i e@rottaversobari si è conclusa
🏄🌸🤙🤸
Ci aspettiamo lunedì 6 luglio per una nuova avventura 🤙😜

26/06/2026

Terminata la seconda settimana di e dei
🏄🤙🤸🌸

19/06/2026

Terminata la prima settimana dei corsi🏄😻🤘



29/05/2026

Corsi gratuiti per bambini dai 7 ai 14 anni.
🏄🤸🤙
Surf e Sup
Per le iscrizioni
vi aspettiamo sabato 30 Maggio
dalle 9:00 alle 14:00
presso ASD CAT SURF APS
Cala San Giorgio Bari

25/05/2026

21/05/2026

Il mare non è solo qualcosa da guardare.
È qualcosa da vivere. 

Torna “Rotta Verso Bari” (edizione 2026): il progetto che permette a bambine/bambini, dai 7 ai 14 anni residenti a Bari, di avvicinarsi gratuitamente agli sport acquatici/nautici, scoprendo il mare, la città e nuove passioni.

📅 OPEN DAY — 30 MAGGIO 2026


🕘 Dalle 8:30 alle 14:00

⛵️ Vela


🌊 Surf


🛶 Canoa


🚣 Canottaggio


🌴 Sup

🤿 Apnea

🐠 ARA (immersioni subacquee con autorespiratore)

📍 Le attività si svolgeranno presso Cat Surf

— Cala San Giorgio - Bari

ROTTA VERSO BARI 2026:

Il ritmo del mare, l’energia della città.

Una giornata per conoscere associazioni, circoli, istruttori e discipline sportive che trasformano il mare in esperienza, libertà, gioco ed energia condivisa.

29/03/2026





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Ubicazione

Indirizzo


Cala San Giorgio Bari, Presso VTS Baiasangiorgio
Bari
70126