28/08/2026
槍術 – Sōjutsu
槍 – Yari
La yari non insegna soltanto a colpire.
La lancia educa alla distanza, al tempo e alla percezione dello spazio. Con la sua lunghezza obbliga il praticante a comprendere il kūkan (spazio) prima ancora della tecnica.
Come ricordava Hatsumi Sensei:
「槍と薙刀は空間を教える」
Yari to naginata wa kūkan o oshieru.
“La yari e la naginata insegnano lo spazio.”
Non si tratta di controllare l’arma, ma di diventare parte dello spazio che essa attraversa.
土龍 - Tsuchi Ryu
#🇯🇵 #忍 #初見良昭 #武神 #武神館 #武道体術 #貫忍 #槍術
20/08/2026
KANNIN 2026/2027 — SI RIPARTE
Il 23 agosto inauguriamo la nuova stagione con il primo allenamento condiviso Kannin.
E quale posto migliore per ricominciare se non il nostro ormai immancabile Dōjō del Lago?
Una giornata per tornare ad allenarci insieme, confrontarci e condividere il Budō al di là dei confini dei singoli Dōjō.
Perché Kannin nasce proprio da questo: esperienze e percorsi differenti che, quando ci incontriamo sul tatami, diventano occasione di crescita reciproca.
Niente competizione.
Niente necessità di dimostrare qualcosa.
Solo keiko, ricerca, confronto e quella sana voglia di allenarsi insieme che ci accompagna ormai da tempo.
Il primo passo della stagione 2026/2027.
🥋 KANNIN – 貫忍
📅 23 agosto 2026
📍 Dōjō del Lago
Ci vediamo sul tatami. Si ricomincia.
#貫忍
18/08/2026
天霊神元神まま神通力
Tenrei Shin Gen Shin Mama Jintsūriki
“When you return to your original nature, spiritual power arises spontaneously
Quando il proprio spirito si armonizza con il Cielo e con la propria natura originaria, il potere divino si manifesta spontaneamente
____
Osservando le fotografie, il messaggio si collega molto bene al contenuto del Mutō Dori Hiden.
Hatsumi non sta mostrando una tecnica di spada.
Sta mostrando uno stato dell’essere.
Nelle immagini sembra quasi “volare” sopra la linea dell’attacco. L’idea non è sconfiggere l’arma, ma trascendere il conflitto attraverso una percezione che nasce da Ten (Cielo), Gen Shin (spirito originario) e Jintsūriki (intuizione divina).
#忍 #初見良昭 #武神 #武神館 #武道体術 #貫忍
14/08/2026
“The important thing is not winning, but surviving.”
«La cosa importante non è vincere, ma sopravvivere.»
— Masaaki Hatsumi
Nel Budō è facile cadere nella logica del vincere o perdere.
Essere più forti.
Essere più veloci.
Riuscire ad applicare la tecnica.
Avere ragione sull’altro.
Ma il Budō di Hatsumi Sensei ci porta verso una prospettiva differente.
Lo scopo non è vincere uno scontro. È attraversarlo.
Questo cambia completamente il modo di allenarsi.
Se il nostro unico obiettivo è “vincere”, tenderemo a forzare la tecnica, irrigidirci, inseguire il risultato e accettare rischi inutili pur di ottenere ciò che avevamo deciso.
Ma la realtà non è un kata preparato in anticipo.
Cambia.
E noi dobbiamo cambiare insieme a lei.
A volte avanzare è corretto.
A volte bisogna uscire.
A volte bisogna aspettare.
E qualche volta la scelta migliore è semplicemente non essere dove nasce il problema.
È una lezione che supera enormemente i confini del tatami.
Anche nella vita non tutte le battaglie devono essere vinte.
Alcune devono essere evitate.
Altre attraversate.
Altre ancora devono insegnarci qualcosa e poi essere lasciate andare.
Forse crescere nel Budō significa anche smettere lentamente di domandarsi:
“Come posso vincere?”
e iniziare a chiedersi:
“Come posso attraversare questa situazione nel modo migliore?”
Perché la vera abilità non consiste necessariamente nel prevalere su ciò che abbiamo davanti.
Consiste nel riuscire ad adattarci, proteggerci e continuare il nostro cammino.
生き残る – Ikinokoru.
Sopravvivere. Rimanere vivi. Continuare.
土龍道場 – Tsuchi Ryū Dōjō
#貫忍
11/08/2026
“Don’t be bound by the form.”
«Non lasciarti imprigionare dalla forma.»
— Masaaki Hatsumi
All’inizio abbiamo bisogno della forma.
Abbiamo bisogno del Kihon, del kata, di una posizione precisa e di qualcuno che ci mostri dove mettere mani e piedi.
Ripetiamo.
Correggiamo.
Cerchiamo di fare quella tecnica nel modo più accurato possibile.
Ed è giusto così.
Ma arriva un momento nel quale ciò che ci ha permesso di imparare rischia anche di diventare ciò che ci impedisce di progredire.
Perché la realtà non conosce il nostro kata.
Uke non si muoverà sempre come abbiamo previsto.
La distanza cambierà.
Il peso cambierà.
Il tempo sarà diverso.
Lo spazio che avevamo immaginato potrebbe semplicemente non esserci.
È qui che iniziamo a comprendere perché Hatsumi Sensei insistesse tanto sul non rimanere legati alla forma.
Non significa abbandonare il Kihon.
Al contrario.
Significa studiarlo abbastanza profondamente da riuscire, un giorno, a riconoscerne i principi anche quando la sua forma esteriore scompare.
La tecnica allora non viene più imposta alla situazione.
Nasce dalla situazione.
E forse è proprio questo uno dei passaggi più affascinanti nello studio del Budō:
prima impariamo cosa fare;
poi iniziamo a comprendere perché funziona;
infine cerchiamo di essere abbastanza liberi da lasciare che sia ciò che sta accadendo a suggerirci cosa fare.
La forma ci insegna la strada.
Ma non dovrebbe diventare la nostra gabbia.
Ed è una lezione che, ancora una volta, supera ampiamente i confini del tatami.
土龍道場 – Tsuchi Ryū Dōjō
08/08/2026
Hit is good. Control is better.”
“Colpire è bene. Controllare è meglio.”
— Masaaki Hatsumi
Nel Budō è facile lasciarsi impressionare da un colpo potente.
È molto più difficile riconoscere il valore del controllo.
Un colpo può interrompere un’azione.
Il controllo, invece, la conclude ancora prima che possa svilupparsi.
Per questo Hatsumi Sensei ha sempre invitato i suoi allievi a non misurare l’efficacia dalla forza o dalla velocità, ma dalla capacità di guidare la situazione senza opporsi ad essa.
Quando controlli distanza, equilibrio, intenzione e possibilità dell’avversario…
La tecnica diventa quasi secondaria.
Non è questione di essere più forti.
È questione di lasciare all’altro sempre meno possibilità.
Ed è proprio lì che il Budō inizia a manifestarsi.
#武神 #武神館 #貫忍
07/08/2026
“If it becomes more complicated, you are learning it wrong.”
“Se diventa più complicato, lo stai imparando nel modo sbagliato.”
— Masaaki Hatsumi
Molti pensano che il Budō diventi sempre più complesso con il passare degli anni.
L’esperienza di Hatsumi Sensei racconta l’opposto.
All’inizio riempiamo la mente di dettagli: posizioni, angoli, prese, nomi delle tecniche. È una fase necessaria.
Ma tutto questo non è il traguardo.
Con il tempo, ogni movimento dovrebbe diventare più naturale, più essenziale, più semplice.
La semplicità di cui parla Hatsumi non è superficialità.
È il risultato di una comprensione profonda.
Quando si smette di inseguire la tecnica e si inizia a comprenderne il principio, il corpo non ha più bisogno di ricordare ogni singolo passaggio.
Semplicemente… risponde.
Forse è questo uno degli insegnamenti più difficili da accettare.
Non studiamo per aggiungere sempre qualcosa.
Studiamo per togliere ciò che è superfluo.
Fino a quando rimane soltanto ciò che è davvero necessario.
#武神 #武神館 #武道体術 #貫忍
04/08/2026
Shiho Bofuri Gata 四方棒振型
Soke Masaaki Hatsumi
From Advanced stick Fighting
#初見良昭 #武神 #武神館 #武道体術 #貫忍
02/08/2026
理 – Ri , Principio
Molti osservano una fotografia come questa e cercano subito di capire quale tecnica stia eseguendo Hatsumi Sensei.
Lui, invece, per anni ha cercato di portarci nella direzione opposta.
“Understand the principles underlying the techniques, not just the mechanics.”
“Comprendete i principi che stanno alla base delle tecniche, non soltanto la loro meccanica.”
Nel Budō la tecnica non è il punto di partenza.
Prima viene la percezione.
Poi la relazione.
Poi la gestione della distanza, del peso, del tempo.
Solo alla fine, quasi spontaneamente, la tecnica emerge.
#理