Fino alla fine Ascoli Calcio

Fino alla fine Ascoli Calcio

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“𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 c’è l’𝑨𝒔𝒄𝒐𝒍𝒊, poi c’è l’𝑨𝒔𝒄𝒐𝒍𝒊 e poi ancora l’𝑨𝒔𝒄𝒐𝒍𝒊” 𝑪. 𝑹𝒐𝒛𝒛𝒊

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30/08/2026

Qualunque cosa accada,
noi ci vediamo a CASA🏠🤍🖤

03/08/2026

La quantità di affetto che Manuel ha ricevuto in queste ore dice tanto. Tutti hanno voluto far sentire la propria vicinanza: la piazza, gli addetti ai lavori, i suoi compagni ed ex compagni di squadra (che possiamo definire fratelli).
Il dispiacere non è solo per il giocatore che l’Ascoli perderà per qualche mese. È soprattutto per la persona e il professionista che in questi anni, con lavoro, sacrificio e umiltà, si è guadagnato il rispetto e l’affetto di tutti.
Ti aspettiamo Manu.❤️

“Perché chi lotta per qualcosa non sarà mai perso”💪🏼🤍🖤

09/06/2026

𝑵𝒐, 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒂𝒓à 𝒖𝒏’𝒂𝒗𝒗𝒆𝒏𝒕𝒖𝒓𝒂… 𝒎𝒂 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂 𝒑𝒊ù 𝒊𝒏𝒄𝒓𝒆𝒅𝒊🅱️𝒊𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒐.🤍🖤

07/06/2026

All’anziano che, al termine di Ascoli-Pisa, con le lacrime agli occhi, si chiedesse se avrebbe mai più rivisto la Serie B.

Al ragazzo che, nella sua giovane vita, non aveva mai visto l’Ascoli trionfare.

Ai bambini che, in questa stagione, si sono innamorati del Del Duca.

Ai gruppi organizzati, che hanno fatto sì che l’Ascoli non giocasse mai in trasferta.

A Bernardino Passeri, che si è preso carico dell’Ascoli quando in pochi l’avrebbero fatto.

Ad Andrea Passeri, che con passione e competenza è sempre stato al fianco della squadra.

A Matteo Patti, un professionista esemplare, capace di costruire una squadra che resterà per sempre nei nostri cuori.

A Francesco Tomei, il nostro condottiero. Un genio, un visionario… un uomo semplice, che ci ha ricordato quanto è bello il gioco del calcio.

A tutto il gruppo squadra, a ogni singolo giocatore che ha fatto parte di questa storia meravigliosa.

07/06/2026

LA STORIA PIÙ INCREDI🅱️ILE CHE CONOSCO

25/05/2026

Per quelli della vecchia generazione,
l’Ascoli era la Serie A.
Erano i 16 anni nella massima categoria,
l’Ascoli dei record, Wembley, il quarto posto,
i grandi campioni, il Del Duca pieno
e una città che si sentiva importante
agli occhi di tutta Italia.

Per i ragazzi di oggi, invece,
l’Ascoli è stato quasi sempre sofferenza.
Salvezze risicate in Serie B, un fallimento,
una retrocessione dolorosissima due anni fa.
Molti di noi l’Ascoli vincente non lo avevano mai visto… ed è proprio per questo che,
ai nostri occhi, quello che stiamo vivendo quest’anno
sembra quasi irreale.
Vedere la tua squadra andare in ogni campo
ad imporre il proprio gioco e dominare
è un orgoglio incredibile.
Ma la cosa più bella non è nemmeno questa.
La cosa più bella è vedere giocatori che qui non sono nati, che teoricamente sono semplicemente professionisti che fanno il loro lavoro… andare in campo con la stessa fame, grinta e amore che metterebbe un ascolano.
A inizio anno magari erano due o tre.
Adesso lo sono diventati tutti. TUTTI.
Le lacrime di Alagna dopo Campobasso.
Chak e Joker che sono i primi ad abbracciare l’attaccante che fa gol.
Gori che si commuove sotto la curva.
D’Uffizi che gioca ogni partita col sangue agli occhi per mantenere quella promessa.
Curado, Nicoletti, Rizzo Pinna, Silipo, Tommy.
I ragazzi in panchina che nel prepartita
guardano la curva e cantano con lei.
Le cene di squadra da Giggi.
Sono una famiglia.

E poi c’è Tomei.
Il condottiero di tutto questo.
Uno che non si capisce cosa ci faccia in Serie C.
Insieme al DS Patti e al presidente Passeri
ha costruito qualcosa che va oltre il calcio.

Ieri abbiamo vinto 4-0 la semifinale playoff d’andata contro il Catania,
ed è stato un dominio totale.
Una differenza impressionante.
Ma la vittoria più grande
è ciò che fa da contorno a questa stagione:
Il Del Duca sempre sold out.
I bambini che non vedono l’ora
di andare allo stadio.
Gente che si era allontanata
e che adesso è tornata ad innamorarsi.
Per certi versi sembra di respirare di nuovo
quell’aria dei tempi di Rozzi.

Un popolo che vive per la sua regina.
E che non ha voglia di smettere di sognare.

Forza ragazzi. Insieme!🤍🖤

19/04/2026

Non so chi lo abbia scritto questo romanzo incredibile… ma chiunque esso sia, sta ancora pensando al suo finale.

Sa che la cosa più razionale sarebbe il finale già scritto, quello logico:
quello in cui la squadra che, per tutto il campionato, è stata prima arriva fino in fondo
e si prende ciò che merita.

Eppure… c’è qualcosa che lo trattiene.
Quella tentazione di scrivere l’impossibile.

Il finale irrealistico, quello senza senso,
quello che vedi solo nei film, ma che non è
quasi mai, applicabile alla realtà.

La storia di chi era a -12 dalla vetta
e poi, partita dopo partita, le vince tutte.
Magari anche in modo clamoroso:
con il pallone che bacia la traversa prima di entrare nello scontro diretto,
vincendo contro i rivali di sempre, a casa loro, dopo quasi 100 anni,
segnando quanti gol bastano nel recupero,
perché niente può rovinare il finale perfetto.

E poi succede davvero.
Il sorpasso all’ultima curva.

Adesso lo scrittore è lì,
sul punto di scrivere l’ultima pagina di questo libro.
Deve solo decidere se restare fedele alla realtà…
o cedere alla bellezza dell’impossibile. ❤️

11/04/2026

𝗦𝗧𝗢𝗣 𝗧𝗛𝗘 𝗖𝗢𝗨𝗡𝗧!🤍🖤

05/04/2026

“Che quando ti guardo non sai che ti guardo così come se, la luna sapesse che stiamo a guardarla potrebbe decidere chi non ce n’è,
e mettersi in posa, cambiare qualcosa,
invece è bellissima così com’è… così com’è!”🤍🖤

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