04/09/2026
🔴🔵 👨💻CATANIA, CON VALLOCCHIA IL CERCHIO SI CHIUDE. ADESSO C’È DA FARE LA LISTA
Con l’ufficialità di Andrea Vallocchia, il Catania aggiunge probabilmente l’ultimo tassello al centrocampo di Emilio Longo.
Il centrocampista ha firmato fino al 30 giugno 2028 e porta con sé un bagaglio importante per la categoria: 254 presenze in Serie C, 12 gol e 18 assist.
Un innesto che aspettavamo particolarmente perché può dare a Longo ulteriori soluzioni in una zona del campo nella quale, nelle prime partite, abbiamo visto più di una difficoltà.
Ma chiuso il mercato e arrivato anche Vallocchia, adesso arriva un altro momento importante:
la definizione della lista dei 23.
Ed è qui che comincia il piccolo rebus.
🧤 PORTIERI
Rinaldi – Dini – De Falco
🛡️ DIFENSORI
Di Gennaro – Cabianca – Ierardi – Perrotta – Allegretto – Pagliai – Raimo – Masciangelo – Donnarumma
⚙️ CENTROCAMPISTI
Vallocchia – Torrasi – Caligara – Cavuoti – Quaini – Corbari – Lunetta
A questi vanno considerate separatamente le situazioni di Di Marco, fermato dal grave infortunio, e Aloi, ancora nel percorso di recupero.
⚡ ATTACCANTI
Coda – Insigne – Cicerelli – Bruzzaniti – Liguori – Russo – Torre – Caturano
E proprio Caturano rappresenta uno dei nodi principali.
QdS ipotizza una lista nella quale il centravanti resterebbe fuori, mentre Dini verrebbe regolarmente reinserito. La stessa ricostruzione considera fuori anche Aloi e non conteggia Russo come normale slot della lista.
Attenzione però: finché non arriverà la lista ufficiale, queste rimangono ipotesi.
Ed è proprio questo che rende interessante la discussione.
Perché oggi, numeri alla mano, Longo dispone di una rosa profondamente diversa da quella con cui ha cominciato la preparazione.
Sono arrivati Coda, Torrasi, Caligara, Cabianca, Cavuoti, Roberto Insigne e adesso Vallocchia, mentre negli ultimi giorni sono usciti giocatori come Jiménez, Di Tacchio e Leonardi.
Adesso bisognerà capire non soltanto chi entrerà nei 23, ma soprattutto come Longo riuscirà ad assemblare tutti questi pezzi.
Ed è qui che giro la domanda a voi:
Chi lascereste fuori dalla lista?
Caturano?
Sacrifichereste invece un difensore?
E soprattutto, dopo gli ultimi acquisti, qual è oggi il vostro undici titolare del Catania?
Io qualche idea me la sono già fatta… e le quattro formazioni che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi potrebbero cambiare ancora. 👀
Adesso la rosa c’è.
Ora bisogna trasformarla in una squadra.
❤️💙 Forza Catania sempre, dovunque, comunque.
Mister G – Liotru UK
03/09/2026
🔴🔵 CATANIA, ADESSO SERVE CAMBIARE MARCIA. MA LE RESPONSABILITÀ NON SONO SOLO DI LONGO
Non voglio fare la cronaca dell’ennesima sconfitta. Quella l’abbiamo vista tutti.
Catania-Savoia 0-3 fa male, inutile nasconderlo. Ma più che soffermarmi sul risultato, vorrei provare a capire come siamo arrivati fin qui.
Perché alcuni problemi stanno diventando sistematici.
Il Catania prova a comandare le partite, tiene spesso il pallone, conquista campo. Ma troppo spesso è un possesso sterile.
Arriviamo sulla trequarti e manca l’ultima giocata.
L’ultimo passaggio viene sbagliato con una frequenza preoccupante.
Davanti produciamo meno di quanto il possesso lascerebbe immaginare.
E dietro?
Balliamo troppo.
La sensazione è che agli avversari basti veramente poco per farci male. La squadra si allunga, il centrocampo a volte sembra scollato dagli altri reparti e, quando perdiamo palla, la difesa viene esposta con troppa facilità.
Sono problemi tecnici e tattici sui quali Longo deve necessariamente intervenire.
Ma fermarsi a Longo, secondo me, significherebbe analizzare soltanto metà del problema.
Perché questa squadra Longo non l’ha praticamente mai avuta tutta insieme.
Il mercato è stato costruito a pezzetti. Un giocatore oggi, un altro qualche giorno dopo, altri ancora arrivati praticamente sul gong. E alcuni degli ultimi acquisti devono ancora realmente entrare nelle rotazioni.
Il Catania che oggi dovrebbe essere quello definitivo non è il Catania che Longo ha portato in ritiro e allenato per settimane.
E questo conta.
Conta nell’amalgama.
Conta nei meccanismi.
Conta nella preparazione atletica.
Conta persino nel capire quale sia davvero la formazione migliore.
Una squadra che vuole partire forte dovrebbe, per quanto possibile, consegnare all’allenatore l’ossatura principale all’inizio della preparazione, non completarla quando campionato e coppe sono già cominciati.
E qui le responsabilità inevitabilmente vanno anche a monte, alla programmazione e alla società.
Per questo non sono tra quelli che oggi chiedono immediatamente la testa di Longo.
Ma attenzione: questo non può diventare un alibi infinito.
Il mercato è finito. La rosa adesso c’è. I nuovi innesti stanno arrivando a disposizione e Longo potrà finalmente iniziare a lavorare con un gruppo molto più vicino a quello pensato per affrontare la stagione.
E allora cambia anche il giudizio.
Da adesso servono risposte.
Non pretendo che in pochi giorni tutti i problemi spariscano. Ma già contro il Cosenza mi aspetto di vedere qualcosa di diverso.
Una squadra più corta.
Una difesa meno vulnerabile.
Un centrocampo più compatto.
Meno possesso fine a se stesso.
Più verticalità.
E soprattutto più concretezza negli ultimi venti metri.
Catania-Cosenza sarà quindi un banco di prova molto importante, anche per Longo.
Non necessariamente un’ultima spiaggia. Ma certamente una partita dalla quale mi aspetto un segnale forte e riconoscibile di cambio di marcia.
Perché sarebbe ingiusto attribuire a Longo tutte le responsabilità di questa falsa partenza.
Ma allo stesso modo, da questo momento le attenuanti cominciano a finire.
Adesso, Mister, hai finalmente quasi tutti gli ingredienti.
È arrivato il momento di farci vedere il Catania che hai in mente. 🔴🔵
Voi come la vedete? Il problema è Longo, la costruzione tardiva della squadra, oppure entrambe le cose? Io, prima di emettere sentenze definitive, voglio vedere questa squadra finalmente al completo e realmente allenata insieme.
Forza Catania sempre, dovunque, comunque. ❤️💙
Mister G – Liotru UK
02/09/2026
🔴🔵 CATANIA, LE MIE IPOTESI: COME PUÒ GIOCARE LONGO?
Adesso che il mercato ha ridisegnato la rosa, ho provato a mettermi per qualche minuto nei panni di mister Longo… anche se, per fortuna sua, le scelte vere toccheranno a lui! 😄
Ho quindi preparato quattro ipotetiche formazioni, cercando di interpretare caratteristiche, ruoli naturali e possibili equilibri dei nuovi innesti.
⚽ 4-3-3 più tecnico – maggiore qualità in mezzo al campo, cercando palleggio e capacità di creare gioco.
⚖️ 4-3-3 più equilibrato – qualche accorgimento in più per avere sostanza, corsa ed equilibrio tra i reparti.
🔥 4-3-3 più offensivo – più qualità e imprevedibilità negli ultimi metri, accettando magari qualche rischio in più.
🎯 4-3-1-2 con trequartista – un’alternativa al sistema di riferimento di Longo, con un giocatore tra le linee alle spalle delle due punte.
Naturalmente siamo ancora nel campo delle ipotesi. La condizione dei giocatori, gli allenamenti, gli avversari e soprattutto le idee di Longo ci diranno quale potrà essere realmente il Catania che vedremo.
Ma adesso voglio coinvolgere voi.
Quale delle quattro scegliereste?
Cambiereste qualche giocatore? Qualcuno lo vedreste in una posizione diversa? E soprattutto: avete una vostra formazione che secondo voi potrebbe funzionare meglio?
Scrivetemela nei commenti. Vediamo se tra tutti riusciamo a trovare il nostro Catania ideale. 🔴🔵
Forza Catania sempre, dovunque, comunque.
Mister G – Liotru UK
02/09/2026
🔴🔵 IL CATANIA CHIUDE IL MERCATO: TRE ARRIVI E TRE CESSIONI
Il Catania ha concluso l’ultima giornata di calciomercato con sei operazioni ufficiali, modificando sensibilmente la rosa a disposizione di Emilio Longo: tre nuovi acquisti e altrettante partenze.
✅ EDDY CABIANCA
Difensore centrale classe 2003, arriva dalla Cremonese in prestito con diritto di opzione. Alto 1,89 metri, forte fisicamente e nel gioco aereo, ha già collezionato 73 presenze e 7 gol in Serie C tra Salernitana, Feralpisalò e Virtus Verona. Un profilo giovane, ma con esperienza concreta nella categoria.
✅ NICOLÒ CAVUOTI
Centrocampista offensivo mancino classe 2003, prelevato dal Cagliari in prestito con diritto di opzione e contro-opzione. Può giocare da trequartista, esterno offensivo o mezzala avanzata. Conta esperienze in Serie A e B, oltre a 59 presenze, 4 gol e 6 assist in Serie C con Olbia e Feralpisalò. Tecnica, conduzione e capacità di muoversi tra le linee: sarà chiamato a raccogliere parte dell’eredità creativa lasciata da Jiménez.
✅ ROBERTO INSIGNE
È il colpo d’esperienza della giornata. Acquistato a titolo definitivo dall’Avellino, ha firmato fino al 30 giugno 2027, con opzione per un’altra stagione. Ala destra mancina, seconda punta o trequartista, porta in rossazzurro un curriculum importante: quattro promozioni, esperienze in Serie A, B e C e complessivamente 67 gol e 63 assist tra i professionisti. Qualità, ultimo passaggio e personalità per il reparto offensivo.
Sul fronte delle uscite, Kaleb Jiménez passa allo Spezia in prestito con diritto di opzione. Francesco Di Tacchio si trasferisce alla Casertana e Simone Leonardi al Campobasso, entrambi a titolo temporaneo.
Il bilancio ufficiale della giornata è quindi di tre acquisti e tre cessioni. Il possibile quarto innesto è Andrea Vallocchia, centrocampista attualmente svincolato: l’interesse appare concreto, ma in assenza di un comunicato non può ancora essere considerato un giocatore del Catania.
Il mercato consegna a Longo una squadra con maggiore qualità offensiva, esperienza e alternative in difesa. Rimane però da capire se, dopo il grave infortunio di Di Marco e la partenza di Di Tacchio, arriverà anche un ultimo centrocampista dal mercato degli svincolati.
Ora le trattative lasciano spazio al campo. Saranno risultati e prestazioni a stabilire il vero valore del lavoro svolto.
Forza Catania, sempre, dovunque, comunque. 🔴🔵
Liotru UK
31/08/2026
🔴🔵 UFFICIALE: FABRIZIO CALIGARA È UN NUOVO GIOCATORE DEL CATANIA
Il Catania aggiunge al proprio centrocampo qualità, dinamismo ed esperienza con l’arrivo di Fabrizio Caligara.
Classe 2000, mancino naturale, Caligara è principalmente una mezzala, capace di giocare su entrambi i lati di un centrocampo a tre e, all’occorrenza, anche da mediano in una linea a due. Non è il classico regista che rimane fermo davanti alla difesa, ma un centrocampista moderno, mobile e completo, in grado di accompagnare la manovra e partecipare a entrambe le fasi.
Possiede una buona tecnica di base, sa gestire il pallone sotto pressione e dispone di un sinistro particolarmente interessante anche dalla media distanza. Una delle sue qualità migliori è la capacità di inserirsi senza palla, attaccando gli spazi e arrivando nella zona di conclusione.
Nello scorso campionato di Serie B con il Pescara ha totalizzato 28 presenze, 2 gol e un assist, confermando una naturale propensione alla giocata offensiva e alla ricerca della porta.
Caligara, tuttavia, non è soltanto fioretto. Ha struttura, intensità, grinta e capacità di contrasto: caratteristiche che possono aiutare il Catania a recuperare palloni più in alto e a sostenere meglio il pressing richiesto da Emilio Longo.
Il suo arrivo può dare maggiore equilibrio e imprevedibilità al reparto. Accanto a un centrocampista più ordinato nella costruzione, Caligara può diventare quella mezzala capace di spezzare le linee, accompagnare l’azione e creare superiorità nella metà campo avversaria.
Un innesto importante, nel pieno della maturità calcistica, che alza sensibilmente il livello tecnico e atletico del centrocampo rossazzurro.
Benvenuto a Catania, Fabrizio!
Forza Catania sempre, dovunque, comunque
❤️💙
31/08/2026
🔴🔵 ULTIMISSIME CATANIA – 31 AGOSTO
Ore caldissime in casa Catania. Dopo il brutto 2-0 contro il Monopoli e le parole molto forti di Emilio Longo nel post-partita, l’attenzione torna inevitabilmente sul mercato e sulle ultime correzioni da apportare a una squadra che nelle prime due giornate ha mostrato evidenti difficoltà.
⚽ DI MARCO, ATTESA PER GLI ESAMI
Preoccupa soprattutto Tommaso Di Marco, uscito anzitempo a Bari per un problema al ginocchio. Si attendono gli accertamenti per conoscere l’entità dell’infortunio. Una situazione che potrebbe incidere direttamente sulle ultime strategie di mercato.
🔄 CALIGARA E GLI ULTIMI MOVIMENTI
Per Fabrizio Caligara l’operazione con il Sassuolo viene ormai indicata come definita, anche se si attende ancora l’ufficialità del Catania.
Nel frattempo Coda e Torrasi dovranno essere inseriti pienamente nei meccanismi di Longo e potrebbero rappresentare due innesti sostanziali rispetto alla squadra vista nelle prime giornate.
Le difficoltà evidenziate contro Inter U23 e Monopoli potrebbero però convincere Varrà a fare ancora qualcosa: un altro elemento a centrocampo e, possibilmente, un rinforzo difensivo.
👀 RUMOR TMW: SPUNTA ANTONIO FERRARA
Proprio per la difesa arriva un’indiscrezione interessante riportata da TuttoMercatoWeb: il Catania avrebbe messo gli occhi su Antonio Ferrara, classe 1999 di proprietà del Benevento e reduce dall’esperienza in prestito al Cosenza.
Al momento va sottolineato con chiarezza: si tratta esclusivamente di un rumor di mercato riportato da TMW. Non risultano accordi né comunicazioni ufficiali del Catania. È però un nome da tenere sotto osservazione nelle ultime ore della sessione.
🚪 CESSIONI: C’È ANCORA DA LAVORARE
Dopo la risoluzione ufficiale con Alex Rolfini, restano diverse situazioni da sistemare. I nomi da monitorare sono soprattutto Andrea Dini, Francesco Di Tacchio e Luca Mihai. Più aperta la posizione di Salvatore Caturano, per il quale molto dipenderà dalle opportunità delle ultime ore.
⚠️ LONGO HA LANCIATO UN MESSAGGIO FORTE
Ma sarebbe sbagliato pensare che tutto possa essere risolto dal mercato.
Dopo Monopoli, Emilio Longo ha mandato un segnale molto chiaro al gruppo: il Catania visto finora non rappresenta ancora pienamente la sua idea di calcio. Servono maggiore intensità, personalità, disponibilità e soprattutto una reazione.
Due partite, zero punti sul campo.
È troppo presto per emettere sentenze, ma non per riconoscere che qualcosa debba cambiare rapidamente.
Adesso gli occhi sono puntati su Varrà e sulle ultime ore di mercato. Caligara, la situazione Di Marco, le uscite ancora da completare e quel possibile ultimo correttivo tra centrocampo e difesa.
E adesso c’è anche un nome nuovo sul taccuino dei rumors: Antonio Ferrara.
👀 31 agosto: mercato ancora aperto. Restiamo alla finestra.
🔴🔵 Forza Catania sempre, dovunque, comunque.
Liotru UK
30/08/2026
🔴🔵 GRELLA, L’UNICO CHE NON CAMBIA
Dall’estate del 2022 il Catania ha cambiato allenatori, direttori sportivi, dirigenti, preparatori e decine di calciatori. Ogni delusione ha prodotto una nuova rivoluzione, ogni obiettivo mancato altri interpreti da sostituire.
Cinque stagioni iniziate, quattro già concluse. L’unico rimasto sempre al proprio posto è Vincenzo Grella.
La proprietà Pelligra ha investito circa 40 milioni di euro. Nessuno dimentica la promozione dalla Serie D o la Coppa Italia di Serie C, ma quei risultati non possono diventare un lasciapassare eterno.
Dopo la risalita dalla D sono già trascorsi tre campionati completi di Serie C senza raggiungere la Serie B. Il quarto è cominciato con due sconfitte, zero punti, quattro reti subite e una squadra che lo stesso Longo ha ammesso di non sentire ancora sua.
Grella non è una figura marginale. È vicepresidente e amministratore delegato: il principale dirigente operativo del Catania. Se il progetto tecnico cambia continuamente, se gli uomini scelti vengono sistematicamente sostituiti e se ogni estate bisogna ricominciare quasi da zero, qualcuno dovrà pur risponderne.
Non si possono scaricare sempre le responsabilità sugli allenatori, sui direttori sportivi o sui giocatori. Non si può cambiare tutto dalla scrivania in giù senza mai mettere in discussione chi occupa quella scrivania.
A questo si aggiunge una comunicazione insufficiente: poche spiegazioni, pochissimo confronto, giocatori raramente concessi alla stampa durante la settimana e dirigenti che intervengono soltanto in determinate occasioni. Nei momenti più delicati prevale quasi sempre il silenzio.
Secondo ricostruzioni giornalistiche mai confermate ufficialmente dal club, Grella avrebbe anche presentato le dimissioni dopo il ridimensionamento del budget, ricevendo il rifiuto di Pelligra. Se così fosse, il significato sarebbe evidente: Grella non è semplicemente un collaboratore. È parte inseparabile del modello Pelligra.
Ed è proprio questo il problema. Se un dirigente rimane intoccabile indipendentemente dai risultati, allora non esiste più responsabilità: esiste soltanto permanenza.
Il Catania non può continuare a sostituire gli interpreti lasciando immutata la testa del progetto. Dopo cinque stagioni iniziate e tre tentativi falliti di promozione dalla Serie C, le giustificazioni sono finite.
Adesso basta. Servono risposte, responsabilità e conseguenze.
🚨🇦🇺 BUT MOST OF ALL, PRESIDENTE PELLIGRA… WHERE ARE YOU? ❓🔎
Forza Catania sempre, dovunque, comunque. 🔴🔵🐘
✍️ Mr. G – Liotru UK
30/08/2026
🔴🔵 IL GIORNO DOPO – DOV’È IL BANDolo DELLA MATASSA?
Due partite, due sconfitte, zero punti. Ma, ancora più della classifica, preoccupa l’assenza di un’identità precisa.
Emilio Longo non ha cercato alibi: contro il Monopoli ha riconosciuto la propria squadra soltanto nei primi diciotto minuti. Per il resto, questo Catania non ha rispecchiato la sua cultura calcistica. Parole importanti, che individuano il vero problema: il tecnico deve trovare rapidamente il bandolo della matassa.
La manovra appare lenta, macchinosa e troppo orizzontale. Il Catania mantiene anche il pallone, ma senza velocità, verticalizzazioni e movimenti capaci di aprire gli spazi. E il possesso, da solo, non porta punti: nel calcio non vince chi tiene di più la palla, ma chi fa più “maccheroni”. Chi segna.
Preoccupa anche la fase difensiva. Troppi errori individuali, distanze sbagliate e palloni persi con leggerezza. Il Monopoli ha semplicemente atteso, colpito nei momenti giusti e mostrato maggiore intensità fisica. Con il passare dei minuti, il Catania si è progressivamente spento.
Anche la condizione atletica sembra ancora lontana da quella necessaria: diversi giocatori non hanno novanta minuti nelle gambe e la squadra perde ritmo troppo rapidamente.
Coda, Torrasi e gli ultimi innesti potranno aggiungere qualità ed esperienza, ma non devono diventare un alibi. Tocca a Longo trasformare questo gruppo nella sua squadra.
Non è ancora tempo di processi, ma il campionato è già cominciato. Due giornate sono andate e il Catania è fermo al punto di partenza.
Il bandolo della matassa va trovato subito, prima che il nodo diventi ancora più difficile da sciogliere.
Forza Catania sempre, dovunque, comunque.
❤️💙
✍️ Mr G Liotru UK👨💻 🐘
29/08/2026
🔴🔵 OGGI GIOCA IL CATANIA!
Questa sera, alle ore 21:00 italiane — le 20:00 nel Regno Unito — i rossazzurri affronteranno il Monopoli allo stadio San Nicola di Bari, nella seconda giornata del campionato di Serie C.
Dopo il pareggio casalingo contro l’Inter U23, il Catania è chiamato a offrire risposte concrete, soprattutto sul piano del gioco e della personalità. Emilio Longo potrebbe confermare il 4-3-3, inserendo qualche novità dal primo minuto: Di Marco, Masciangelo e Flavio Russo sono tra i principali candidati a una maglia da titolare.
📺 DOVE VEDERLA
La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e Sky Sport 251. Sarà inoltre disponibile in streaming su NOW e Sky Go. Sui canali ufficiali del Catania sarà possibile seguire anche la radiocronaca.
⚽ PROBABILI FORMAZIONI
MONOPOLI (3-4-2-1): Tommasi; Colombara, Piccinini, Angileri; Valenti, Greco, Battocchio, Oyewale; Cortinovis, Garritano; Fall.
Allenatore: Colombo.
CATANIA (4-3-3): Rinaldi; Pagliai, Ierardi, Allegretto (Perrotta), Masciangelo (Donnarumma); Jiménez, Quaini, Di Marco; Lunetta, Flavio Russo, Cicerelli.
Allenatore: Longo.
Adesso basta parole: è il momento di scendere in campo e dimostrare il valore di questa squadra.
Forza Catania, sempre, dovunque, comunque! 🔴🔵🐘
28/08/2026
🔴🔵 👨💻PELLIGRA E CATANIA: LE PROMESSE, I FATTI E QUELLE DOMANDE CHE RESTANO
Noi preferiamo parlare di calcio. Di partite, mercato, gol e di un Catania che tutti speriamo possa tornare finalmente dove merita.
Ma seguire il Catania significa anche osservare ciò che succede fuori dal campo. E dopo quattro anni qualche domanda è legittimo porsela.
Ross Pelligra arrivò a Catania accompagnato da grandissimo entusiasmo e da dichiarazioni importanti. Una soprattutto è rimasta nella memoria dei tifosi: nel 2023 spiegò che avrebbe potuto persino “staccare un assegno da 100 milioni” per accelerare la scalata verso la Serie A, precisando però di voler costruire un progetto sostenibile nel tempo.
Da allora gli investimenti nel Catania ci sono stati e sarebbe profondamente scorretto sostenere il contrario. Anche Torre del Grifo è stata finalmente acquistata: un fatto concreto e importante.
Ma esistono anche situazioni che meritano attenzione.
La Perla Jonica, per esempio. Si parlò pubblicamente di un progetto da decine di milioni di euro, occupazione e trattativa in fase avanzata. L’operazione, alla fine, non si concretizzò.
Poi c’è il caso della Pallacanestro Varese. Qui si arrivò addirittura a un accordo che prevedeva l’ingresso del Pelligra Group nella società attraverso aumenti di capitale. Anche quell’operazione successivamente saltò.
E arriviamo a Termini Imerese. Pelligra si aggiudicò l’ex Blutec presentando un importante progetto di rilancio industriale e occupazionale. Oggi, però, la società aggiudicataria presenta una struttura completamente diversa: Pelligra è al 10%, mentre circa il 90% è nelle mani di Nicolosi Trasporti (udite,udite…) e CAEC. Il gruppo sostiene che sia una configurazione temporanea e il progetto sta finalmente iniziando a muovere i primi passi. Quindi attenzione: non stiamo parlando di un progetto fallito.
Però il percorso è indubbiamente cambiato rispetto alla fotografia iniziale.
E anche a Catania abbiamo imparato quanto possano essere lunghi i tempi che separano gli annunci dai fatti.
Pensiamo al vecchio logo. Se ne parla da anni, sono arrivate dichiarazioni molto nette sulla volontà di riportarlo a casa, ma ancora oggi quella storia non si è definitivamente conclusa.
È questo che ci porta a una riflessione.
Non vogliamo parlare di un “metodo Pelligra” basato sulle promesse non mantenute, perché sarebbe una conclusione troppo semplicistica e, soprattutto, ingiusta rispetto agli investimenti realmente effettuati.
Ma alcuni precedenti mostrano qualcosa che vale la pena osservare: grandi progetti iniziali che, lungo il percorso, possono rallentare, cambiare struttura, essere ridimensionati oppure, in alcuni casi, non concretizzarsi affatto.
Significa che accadrà lo stesso al Catania?
Assolutamente no. Non abbiamo elementi per sostenerlo.
Ma proprio mentre circolano indiscrezioni — ancora tutte da verificare — su possibili nuovi capitali, soci o addirittura interessamenti provenienti dagli Stati Uniti, riteniamo corretto continuare a osservare attentamente anche ciò che accade intorno alla proprietà.
Senza processi. Senza allarmismi. E senza tifare contro nessuno.
Anzi.
Ci auguriamo sinceramente che i prossimi mesi cancellino ogni dubbio: Torre del Grifo pienamente operativa, vecchio logo finalmente a casa, investimenti, infrastrutture, maggiore comunicazione e soprattutto un Catania forte e vincente.
Noi preferiremo sempre raccontare un gol sotto la Curva Nord piuttosto che un’operazione societaria.
Ma Liotru UK continuerà a seguire entrambe le partite.
Quella che si gioca sul campo.
E quella, altrettanto importante, che si gioca fuori.
Mettiamo i fatti sul tavolo. Poi ognuno si faccia la propria opinione.
✍️ Mr G Liotru UK 🔴🔵🐘
FORZA CATANIA, SEMPRE, DOVUNQUE E COMUNQUE! 🔴🔵🐘