Coach Gabriele Grazzini

Coach Gabriele Grazzini

Sdílet

Basketball Professional Passion. Curiosity. Bouncebackability.

23/08/2026

Scrimmage 1. Wondering

09/08/2026

Day 1. Processing

Photos 08/08/2026

Thoughts on Day1

03/08/2026

New swishes in the office. Ready to play!

08/07/2026

Circondato da passione, umiltà e voglia di mettersi in gioco: così è più facile allenare!

Grazie a Chiara Consolini per essere passata oggi, per aver condiviso tanto di te (dentro e fuori dal campo) e per averci ricordato che si può puntare in alto senza mai perdere il contatto con ciò che conta davvero.

02/07/2026

I arrived in Prague in November ‘25, at a challenging moment of the season, with the team holding a 2-11 record. Together, we kept working with trust, consistency, and determination, and earned a place in the Play-In ‘26.

A sincere thank you to Luboš Bartoň for giving me the opportunity to work alongside a legend. It was a privilege to contribute to the development of such a talented group of young players and to be part of this journey.

Thank you to the players and all the people around the Team.

And thank you, Prague: one of the most beautiful cities in the world.

I leave with great memories, meaningful relationships, and valuable experience.

Díky

19/06/2026

Due traguardi storici a distanza di pochi giorni, due emozioni diverse, ma molto vicine.

Complimenti a La T Tecnica Gema Montecatini per l’approdo in A2 e a Basketball Club Lucca per il salto in B Nazionale. Due risultati importanti per due piazze che, per motivi diversi, sento molto vicine.

Montecatini è la città in cui sono nato e cresciuto, dove è nato il mio amore per il basket. Lucca è la città in cui ho radici e dove torno alla fine di ogni viaggio.

Vedere entrambe raggiungere risultati così importanti nello stesso periodo è qualcosa di speciale.

Complimenti alle società, agli staff, ai giocatori e a tutte le persone che lavorano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, per costruire entusiasmo, identità e senso di appartenenza intorno alla pallacanestro.

Un pensiero particolare va ai tanti amici e vecchi compagni, dentro e fuori dal campo presenti in entrambe le società.

17/06/2026

Ci sono giocatori che alleni.
E poi ci sono persone che, in una stagione, diventano molto più di questo.

Alex Simoncelli è stato per me un capitano vero ancora prima che una “C” potesse definirlo.
Lo è stato ogni giorno, nel modo in cui arrivava in palestra, nel modo in cui lavorava, nel modo in cui teneva insieme il gruppo, nel modo in cui sapeva dire una parola giusta — o un silenzio giusto — quando serviva.

La stagione 2023/24 a Bergamo è stata complicata, molto più di quanto si sia visto da fuori.
Abbiamo vinto un campionato dentro difficoltà quotidiane, dentro situazioni che non avrebbero dovuto appartenere a una squadra che lavorava con quella serietà, e con diverse mensilità che ancora oggi non sono state saldate.

E proprio per questo motivo, quello che Alex ha rappresentato ha avuto ed avrà sempre un valore enorme.

Perché Alex era anagraficamente il giocatore più anziano del gruppo, ma spesso era quello che ogni giorno portava più energia.
Addirittura ci è capitato di discutere, anche con forza, perché in certe situazioni io volevo proteggerlo, gestirlo, preservarlo dagli infortuni; lui invece voleva stare in campo a tutti i costi. Voleva combattere. Sempre.

Per me è stato un contraltare preziosissimo: lucido, leale, diretto, affidabile.
Uno di quei giocatori con cui un allenatore può confrontarsi davvero, anche duramente, sapendo però che alla base c’è sempre la stessa cosa: il bene della squadra.

Mi resta la felicità di aver condiviso con lui un’annata che ci ha portati a vincere.
Mi resta la gratitudine per la sua etica del lavoro, per la sua leadership, per il suo modo di essere capitano senza battersi i pugni sul petto, senza cercare applausi facili o relazioni di comodo: semplicemente stando ogni giorno dalla parte giusta, quella della squadra. Semplicemente aiutandomi in modo naturale ad alzare l’asticella di tutto il gruppo.

E mi resta anche un po’ di tristezza, perché nel mio disegno Alex sarebbe stato il capitano di Bergamo Basket 2014 nel 2024/25, la squadra che avrebbe dovuto inaugurare il nuovo palazzetto di Bergamo da neopromossa in B Nazionale.
Sarebbe stato giusto. Sarebbe stato naturale. Sarebbe stato suo.

Grazie Alex, per quello che sei stato in campo, nello spogliatoio e nella mia quotidianità da allenatore.
Buona nuova vita, Capitano. 🏀

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