UN OASI DI PACE. Il sito di Maione, frequentato da antiche comunità, venne di volta in volta ripopolato.
Maione e' un piccolo paesino della Provincia di Cosenza, è posta su un costone roccioso nei pressi della Valle del Savuto e secondo Gabriele Barrio sarebbe sorta sulle rovine dell’antica città di Astalonga, ubicata ai piedi della collina che la tradizione chiama Stralonga. Un’altra tesi sostiene che Stralonga potrebbe essere il termine con cui volgarmente si designava la città di Temesa o Terina,
che si vuole ubicata alla foce del fiumeUn’altra tesi sostiene che Stralonga potrebbe essere il termine con cui volgarmente si designava la città di Temesa o Terina, che si vuole ubicata alla foce del fiume. Altri ritengono che Maione fu fondato come Casale di Cosenza all’epoca delle invasioni saracene del decimo secolo: numerosi studiosi sostengono che i Casali furono ripopolati dai Cosentini che si rifugiarono nei feudi circostanti per sfuggire alla ferocia dei Saraceni. Questa tesi si baserebbe sul fatto che nella valle del Savuto è ipotizzabile l’esistenza di un tracciato che da Cosenza e da Santo Stefano di Rogliano raggiungeva direttamente il fiume, proseguendo poi fino alla foce, nonché sulla presenza di un altro tracciato che discendeva lungo questo corso d’acqua, raggiungendo contrada Pianetti-Donnico di Grimaldi, dove sono state rinvenute tombe contenenti suppellettili in terracotta del periodo ellenistico, ascrivibile al III secolo. Un altro importante accesso di comunicazione era l’antica Via Popilia, che attraversava il Savuto tramite il ponte di Annibale, dove era presente una stazione di posta. Alla luce di tali elementi, Maione sembrerebbe ripopolata dagli Alimena insieme ai loro familiari e sudditi. Questi provenivano dalla terra di Alimena, che pare sorgesse nei pressi di Mendicino, dove ancora oggi scorre un torrente chiamato Alimena.