10/08/2026
SCOPRI LE TUE EMOZINI
Trova il tuo Tango, no quello degli altri
Il tango, come poche altre cose nella vita, può accompagnarti nel tuo desiderio di andare avanti, di migliorare: ti offre questa possibilità.
Il tango si è democratizzato nelle tecniche, ma molte volte si è impoverito nell'identità.
Oggi può sembrare strano dire che, un tempo, la maggior parte dei ballerini aveva un proprio stile, e non quelli codificati per ragioni economiche nella modernità: milonguero, salón, nuevo, ecc.
Il suo orizzonte è dinamico: la sua essenza, il suo linguaggio corporeo e la possibilità di sperimentare nuove sensazioni.
Quanto più lo conosci – mentre, contemporaneamente, ne ricavi piaceri sempre maggiori – tanto più ti accorgi che non esiste un punto d'arrivo. È una passione per tutta la vita.
Non c'è un "tetto", ma soltanto un processo continuo di scoperta di sé. Non c'è nulla di più motivante del tango.
Altra cosa è invece imparare figure o trucchi: questo, sì, qualche volta può avere una fine. A determinarla è il desiderio di SENTIRE il tango.
I ballerini sociali hanno come obiettivo trovare IL PIACERE. Se alla fine lo scoprono, allora BALLANO il Tango.
Il contrario, è quellobil vero pericolo, è diventare automi esecutori di figure, spesso persino fuori dalla musica, e convincersi che non ci sia più nulla da sentire e da esprimere.
Non c'è fretta. Questo percorso può richiedere del tempo, ma non lasciatelo affidato al caso, alla fortuna.
Cercate di farlo il prima possibile, proponetevi di farlo: così accorcerete il cammino verso l'incontro con il vostro tango.
Cercate di uscire dalla clonazione alla quale siete stati sottoposti.
Per citarne una, esistono almeno venti modi di eseguire una figura di base che già conoscete. Non ripetete, non copiate: TROVATE la vostra maniera di farla.
Cominciate da una di queste possibilità e, all'improvviso, vi accorgerete che quelle possibilità si possono trasferire anche ad altre figure, creando così il vostro stile, quello che vi renderà diversi.
La musica è la vera maestra.
Il TANGO non è una danza come le altre: è “LA DANZA”.
Tra le danze di coppia, per il suo contatto e la sua connessione, è quella che possiede la maggiore varietà di movimenti; una delle poche che permette di danzare le sue innumerevoli e incantevoli melodie.
È quasi l'unica che si balla nel sistema incrociato, che ne rappresenta una delle caratteristiche principali.
Avendo tutte queste virtù e condizioni per godere del ballo, è sorprendente che una grandissima maggioranza si accontenti di danzare esclusivamente sulla sua base ritmica, quella che viene chiamata "compás simple" (tempo principale).
Aggiungete pause, arresti, sospensioni o accelerazioni, corse, variazioni del ritmo.
Tutte quelle che potrete ascoltare nella musica che ballerete aumenteranno la vostra connessione e il vostro modo di esprimerla con coloro che la condividono con voi.
La tecnologia, per esempio nel campo dell'informatica, ci dimostra che utilizziamo forse il 10-15% delle capacità dei nostri strumenti.
Potremmo applicare questa espressione al Tango e, anzi, direi che - in quest'ambito - utilizziamo una percentuale ancora più bassa delle nostre capacità corporee nascoste.
Ti invito a scoprire il tuo sentimento, trovare IL TUO tango, quello che ti renderà diverso, con uno stile personale, quasi unico.
Ricorda la perfezione non esiste nella realtà.
Perfetta è invece la sua ricerca.
La traduzione italiana è di Giorgio Lanza, come sempre è perfetta.
L'illustrazione è un altro dei meravigliosi acquerelli di Maria Luisa Russo