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L’8 ottobre 1893 Torino si radunò attorno al gasometro di via San Secondo per assistere a un’impresa eccezionale. Una sp...
04/09/2026

L’8 ottobre 1893 Torino si radunò attorno al gasometro di via San Secondo per assistere a un’impresa eccezionale. Una sposa di diciott’anni, ancora vestita di bianco, stava per partire in mongolfiera per il viaggio di nozze. Nessuno immaginava come sarebbe finito.

Anna Demichelis aveva sposato poche ore prima Giuseppe Charbonnet, cinquantenne, industriale e aeronauta. Con loro, sulla mongolfiera Stella, salirono Giuseppe Botto e il giovane Costantino Durando.

Alle 16.30 gli ormeggi furono tagliati. La folla applaudì mentre la Stella scompariva sopra Torino.

Dopo una prima tappa a Piobesi, il mattino seguente ripartirono. Il volo sembrava tranquillo, poi il pallone cominciò a salire. A 4mila metri la terra scomparve nella nebbia e il freddo diventò insopportabile. Anna aveva le dita sanguinanti e chiese di scendere.

Ma la Stella salì ancora, fino a circa 6.500 metri. Poi un rumore secco: la tela si squarciò.

Cominciò la caduta. Vento e ghiaccio investirono la navicella, finché il pallone urtò la Bessanese. I quattro finirono su un ghiacciaio e trascorsero la notte nella neve, proteggendosi con ciò che restava della mongolfiera. L’abito da sposa di Anna era ormai a brandelli.

All’alba tentarono la discesa. Charbonnet camminava davanti quando scivolò improvvisamente e scomparve in un crepaccio. Non riuscirono a salvarlo.

Anna, con una sola scarpa, continuò.

Per due giorni lei, Botto e Durando avanzarono senza cibo tra neve, rocce e torrenti. Dopo circa cinquanta ore raggiunsero il Piano della M***a. L’uomo dell’unica casa abitata stava proprio per partire: li vide appena in tempo.

Anna tornò a Torino viva. Era partita sposa tra gli applausi della città. Rientrò vedova, dopo essere sopravvissuta al cielo, al ghiaccio e alla montagna.

***a

04/09/2026

COLPO NELLA NOTTE A DUE PASSI DA PORTA SUSA

Sono almeno quattro, con il volto coperto. Mentre uno attende vicino all’auto pronta per la fuga, gli altri prendono di mira un negozio di via Grassi, colpendo prima la serranda e poi la vetrina a calci e con un attrezzo di ferro. Un residente assiste alla scena dalla finestra e riprende tutto.

Nel video, le immagini e il racconto di quanto accaduto.

VIOLENZA SU UNA 13ENNE NEL MINIMARKET: IL PM CHIEDE IL CARCERE, IL GIP LO SCARCERAEra entrata nel minimarket per comprar...
01/09/2026

VIOLENZA SU UNA 13ENNE NEL MINIMARKET: IL PM CHIEDE IL CARCERE, IL GIP LO SCARCERA

Era entrata nel minimarket per comprare tre succhi di frutta per i fratelli. Poi, secondo la ricostruzione riportata da La Stampa e ripresa dal TGR Piemonte della Rai, tra gli scaffali del negozio di Madonna di Campagna a Torino sarebbe avvenuta la violenza.

La vittima ha appena 13 anni. L’indagato è un negoziante di 42 anni, incensurato. La sua nazionalità non è stata resa nota dalle fonti giornalistiche e ufficiali finora disponibili.
L’assessore regionale Maurizio Marrone, però, parla esplicitamente di un “bangla market”.
L’episodio risale a sabato e sarebbe stato ripreso dalle telecamere del minimarket. Ma proprio dalle immagini sarebbe emerso un altro fatto: appena quaranta minuti prima, nello stesso negozio, il 42enne avrebbe commesso un altro abuso nei confronti di una donna adulta, al momento non identificata.

Fermato sabato, l’uomo viene portato in carcere. Il pubblico ministero Paolo Cappelli chiede che vi rimanga. Secondo quanto riportato dall’ANSA, anche il gip riconosce la sussistenza di «gravi indizi di colpevolezza», ma decide di scarcerarlo disponendo il solo obbligo di firma.

Nella decisione, secondo quanto riferisce La Stampa, pesano l’assenza di precedenti, il comportamento ritenuto collaborativo per aver consegnato agli agenti i filmati delle telecamere e il «trauma dell’arresto», valutato come possibile deterrente. Il giudice avrebbe inoltre ravvisato una «resipiscenza».

Durante l’udienza il 42enne avrebbe dichiarato di «essere dispiaciuto», ma si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Dopo due notti trascorse in carcere è quindi tornato libero, sottoposto all’obbligo di firma, mentre l’indagine prosegue e le accuse dovranno essere accertate nel procedimento giudiziario.



(Foto di repertorio)

Il maestro Andrea, di Casale Monferrato, non l’ha presa e ha rifiutato la sesta parola. Qual è secondo voi?
31/08/2026

Il maestro Andrea, di Casale Monferrato, non l’ha presa e ha rifiutato la sesta parola. Qual è secondo voi?

«Quell’uomo non si doveva permettere di investirlo». È netta la fidanzata 16enne di Imad Karim Eddine, il 19enne rimasto...
31/08/2026

«Quell’uomo non si doveva permettere di investirlo». È netta la fidanzata 16enne di Imad Karim Eddine, il 19enne rimasto gravemente ferito dopo essere stato travolto dal suv di Domenico Scullari, 39 anni, in lungo Po Antonelli. Nell’intervista rilasciata a Torino Cronaca, la ragazza definisce l’automobilista «un pazzo» e racconta il dolore di queste ore: «Piango tutto il giorno dopo quello che è successo».

Poi parla di Imad: «Non è cattivo, ma da qualche anno frequenta brutte compagnie». Lo conosce da due anni e ricorda la sua passione per il calcio e il sogno di diventare come Neymar. «Era amico di mio fratello fino a qualche tempo fa. Poi si sono allontanati perché Imad stava girando con brutte compagnie».

Secondo la ricostruzione degli investigatori, Imad e un 17enne avrebbero commesso uno scippo e, successivamente, strappato una collana a Scullari. Il 39enne li avrebbe quindi inseguiti con il suv, speronando il monopattino sul quale viaggiavano. Imad è rimasto gravemente ferito.

31/08/2026

In via Duchessa Jolanda rifanno l’asfalto

Porta Susa: ecco come si presenta oggi l’interno della stazione storica. In questi giorni i lavori sono fermi, dopo qual...
31/08/2026

Porta Susa: ecco come si presenta oggi l’interno della stazione storica.
In questi giorni i lavori sono fermi, dopo qualche mese di attività.

Una domenica in montagna con gli amici, la puntura di un’ape e una reazione allergica violentissima. Alex Ammendolia, 38...
31/08/2026

Una domenica in montagna con gli amici, la puntura di un’ape e una reazione allergica violentissima. Alex Ammendolia, 38 anni, sindacalista della CUB Sanità di Torino, è morto ieri, 30 agosto, durante un’escursione in una vallata del Cuneese.

Secondo le informazioni finora emerse, dopo essere stato punto dall’insetto Ammendolia avrebbe accusato rapidamente i sintomi di una grave reazione allergica. Le sue condizioni sono precipitate fino allo shock anafilattico, che si è rivelato fatale.

Originario di Saint-Marcel, in Valle d’Aosta, da alcuni anni viveva a Torino. Era componente della segreteria provinciale della CUB Sanità e lavorava nel settore dell’accoglienza, collaborando anche con la cooperativa Babel.

Era conosciuto negli ambienti sindacali e dell’associazionismo per l’attività dedicata soprattutto alla tutela dei lavoratori, alle condizioni degli occupati nelle cooperative sociali e ai temi dell’accoglienza. Nel febbraio 2025 era intervenuto anche in una pubblicazione dell’Università di Torino dedicata al Terzo settore, affrontando i problemi dei salari e dell’inquadramento dei lavoratori delle cooperative.

La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio. La CUB Sanità lo ha ricordato pubblicamente per il suo impegno sindacale e per le battaglie a difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ammendolia aveva mantenuto uno stretto legame con Saint-Marcel, dove vivono i genitori e le due sorelle. Nel 2010 aveva anche partecipato alla vita politica del paese valdostano, candidandosi al consiglio comunale nella lista Azzurra Saint-Marcel.

TRE AGGRESSIONI IN DIECI MINUTI NEL CENTRO DI TORINOSono le 9.45 del 9 agosto quando una donna percorre via Roma. Qualcu...
31/08/2026

TRE AGGRESSIONI IN DIECI MINUTI NEL CENTRO DI TORINO

Sono le 9.45 del 9 agosto quando una donna percorre via Roma. Qualcuno le arriva alle spalle e tenta di strapparle la collana. La donna viene scaraventata a terra. Alcuni passanti intervengono, ma i due aggressori reagiscono usando spray al peperoncino e fuggono su un monopattino elettrico. La vittima riporta lesioni con prognosi di sette giorni, uno dei soccorritori di tre.

Passano appena cinque minuti. In via Garibaldi un uomo sta passeggiando con la moglie. Uno dei due scende dal monopattino, lo raggiunge alle spalle e questa volta riesce a strappargli la collana. Durante la fuga perde però un coltello con una lama di circa 11,5 centimetri, recuperato dalla vittima.

Alle 9.55 la sequenza prosegue in via della Consolata. Nel mirino finisce un altro uomo, anche lui insieme alla moglie. La sua reazione impedisce il colpo e i due si allontanano nuovamente sul monopattino.

La Squadra Mobile di Torino avvia le indagini. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza, le testimonianze delle vittime e le successive individuazioni fotografiche consentono agli investigatori di identificare i due presunti responsabili, entrambi cittadini stranieri.

Il 27 agosto la Polizia di Stato esegue l’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal Tribunale di Torino per due tentate rapine aggravate e un furto con strappo in concorso.

Uno dei due indagati si trovava già nel Cpr Brunelleschi: è stato trasferito nel carcere Lorusso e Cutugno. Il secondo non è stato ancora rintracciato e le ricerche sono in corso.

(Immagine di archivio)

Indirizzo

Piazza Castello
Torino
10121

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