02/07/2026
L' articolo forse è un po' severo ma contiene molte verità
A me sembra che chi insegna yoga sia un pò troppo esaltato ultimamente.
Esaltati nella forma e nello stile di vita e molto lontani dall'essenziale.
Mi vesto di bianco, non mangio carne, mi alzo alle 5 di mattina, mi metto sulla testa, mi piego a metà, mi appendo a corde, mi impalo a sedie, fluttuo su amache appese a soffitti, frequento ritiri fighissimi, vado in India in vacanza, seguo un guru online tutte le settimane, pratico senza mai fermarmi una sorta di attività aerobica, mi faccio fotografare al tramonto, ballo, canto, suono strumenti e faccio capriole. Ma lo yoga dov'è? La meditazione in tutta questa frenesia ed apparenza dove resta?
Si può fare tutto. I principi dello yoga in sinergia con altri mezzi possono diventare utili, ma io vedo più insalate miste che altro. Per evitare questo, la conoscenza dello yoga deve essere ancora più precisa per evitare distorsioni. Ma, purtroppo, in pochi conoscono veramente la pratica della meditazione yoga. In pochi praticano veramente lo yoga più volte al giorno.
Gli insegnanti di yoga dovrebbero restare silenziosi. Affidatevi a questi insegnanti: quelli che non vi dicono cosa dovreste fare, quelli che non vi danno risposte ma a quelli che creano in voi domande!
Non siamo animatori. Siamo insegnanti. Fortunatamente mi sono formato negli anni novanta, quando gli insegnanti erano pochi e lo yoga non era per tutti, la meditazione per pochi.
Oggi siamo diventati tutti animatori. I ritiri di meditazione dovrebbero contenere il disagio e non intrattenere dei disagiati. Così non siamo d'aiuto per nessuno.
Ultimamente, ci sono più corsi di yoga in piscina con aperitivo al tramonto che panetterie. Lo yoga è una cosa seria. E non per tutti. La meditazione è una pratica di iniziazione per raggiungere la liberazione dalla sofferenza e non una ginnastica acrobatica o un ritrovo per dei sonnellini di gruppo.
Questo compromesso per avere due persone in più a lezione, non è d'aiuto per chi ci segue, ed è uno dei motivi per cui lo yoga sta morendo e la meditazione non lascia alcuna traccia.
Lo yoga non è appartenere a qualcosa, ma sentirsi parte di un tutto. Insieme.
Infatti, tutti fanno yoga ma tutti restano più esauriti di prima.
Tutti restano soli.
Fermati e respira. Semplicemente.
Questo è lo yoga che ti meriti!
Maurizio Passi