30/09/2026
È arrivato» disse il vecchio.
«Chi?» chiese la salamandra, ferma sotto una pietra umida.
«L'autunno.»
La salamandra uscì appena con la testa. Dal bosco arrivava odore di foglie bagnate e di castagne. Più in alto, sulle piante, qualche foglia aveva già cominciato a ingiallire.
«Come fai a saperlo?» domandò.
Il vecchio sorrise.
«Una volta lo capivo dal calendario. Adesso guardo gli alberi.»
La salamandra rimase in silenzio.
«E poi» continuò il vecchio «lo senti nell'aria. Le mattine sono più fredde, il sole tramonta prima e la terra torna ad avere profumo di pioggia.»
«Per me è più semplice» disse la salamandra. «Quando arriva il fresco, torno a camminare.»
Il vecchio rise piano.
«Anche noi dovremmo farlo.»
Ripresero il sentiero. Passarono accanto a un vecchio castagno, poi salirono verso la dorsale. Da lassù la Brianza appariva come l'avevano vista tante volte: i campi, i paesi, i boschi e, più lontano, le montagne.
«Sai» disse il vecchio, «la gente pensa che per cambiare stagione bisogna andare lontano.»
La salamandra si fermò.
«E invece?»
«Invece basta aspettare qualche settimana e tornare sullo stesso sentiero.»
Poi continuarono a camminare.
Dietro di loro, una foglia si staccò dal ramo e cadde lentamente sulla terra.
Era già cominciato un altro autunno