Un cartellino rosso... che non porta alla squalifica.
No, non è clickbait.
Per la prima volta, la FIFA applica l’Articolo 27 del proprio Codice Disciplinare e sospende la squalifica automatica di un giocatore espulso.
Il rosso resta.
La sanzione, invece, viene congelata.
Nel frattempo Donald Trump conferma di aver chiamato Gianni Infantino chiedendo una revisione del caso. FIFA ribadisce che la decisione è stata presa in totale autonomia.
Coincidenza? Corretta applicazione del regolamento? O un precedente destinato a cambiare il calcio?
⚖️ La domanda è semplice:
Le regole devono essere uguali per tutti... oppure in casi eccezionali è giusto interpretarle?
Leggo tutti i vostri commenti.
Silvio Crisari
Metti "Mi piace" per restare in contatto Professional Football & Futsal Head Coach | Ex Norway & China National Team | Building elite players & winning cultures
05/07/2026
Brasile-Norvegia racconta una storia particolare.
Nelle amichevoli, il Brasile non è mai riuscito a ba***re la Norvegia: 2 pareggi e 2 vittorie norvegesi.
Poi è arrivata la prima sfida ufficiale.
E la storia non è cambiata.
Norvegia 2-1 Brasile.
Non è una sorpresa ma una tradizione che continua.
The dream continues. 🇳🇴
The dream continues. 🇳🇴
Ci sono vittorie che emozionano anche quando le vivi da lontano.
La Norvegia che batte il Brasile 2-1 al Mondiale è molto più di un risultato: è la dimostrazione che i sogni, quando vengono costruiti con competenza, pazienza e coraggio, possono davvero diventare realtà.
Dal 2017 al 2024 ho avuto l’onore di rappresentare questa straordinaria federazione come allenatore della Nazionale di futsal. Sono stati anni che porterò sempre nel cuore, perché in Norvegia non ho trovato solo professionisti di altissimo livello: ho trovato persone che mi hanno fatto sentire a casa.
Vedere oggi giocatori come Haaland, Ødegaard e tutta questa splendida nazionale scrivere una pagina di storia mi riempie di orgoglio. Questo successo nasce da un progetto, da una cultura del lavoro e dalla convinzione che nulla sia impossibile.
Un ringraziamento speciale va al presidente Lise Klaveness. Grazie per aver creato un ambiente unico, ambizioso e profondamente umano. Grazie per aver creduto nelle persone prima ancora che nei risultati. È stato un privilegio far parte di questo percorso.
Oggi festeggio come uno di voi.
Congratulazioni a tutta la Norvegia.
The dream continues. 🇳🇴
Il Mondiale che ha frantumato ogni record
Ragazzi, questo non è un torneo di calcio. È la più grande macchina da soldi nella storia dello sport. E non è ancora finita.
Stadi sempre pieni: 4,6 milioni di spettatori solo ai gironi.
Marketing clamoroso: si sono inventati l’hydration break — 3 minuti di pausa OBBLIGATORIA in ogni tempo, in tutte le 104 partite. Perché? Pubblicità. Spot da 750 mila dollari per 30 secondi. Totale: 10 miliardi e mezzo di pubblicità, il DOPPIO di un’intera stagione NFL. Il soccer ha battuto l’american football in casa sua, al suo stesso gioco: fare soldi.
Biglietti a prezzo dinamico, come i voli aerei: fino a 7.875 dollari per la finale. Sul resale ufficiale, listati anche a 2 MILIONI — e FIFA prende il 15% da chi vende E da chi compra. Perfino le partite senza significato vendute come l’ultimo concerto di Shakira.
E a proposito di Shakira: in finale il primo halftime show della storia del calcio. Madonna, Shakira e BTS.
Allo stadio? Maglia 130 dollari, birra e panino 34. Solo ai gironi 300 mila hot dog: 12 al minuto, giorno e notte, per 17 giorni. E al MetLife, stadio Pepsi da sempre, per il Mondiale esce solo Coca-Cola: lo sponsor FIFA comanda pure sui rubinetti.
Tecnologia estrema: arbitri con bodycam, pallone coi sensori, giocatori scansionati in 3D per il fuorigioco. Ne parla pure chi il fuorigioco non sa cos’è.
Risultato: 16 sponsor globali sold out prima del calcio d’inizio, incasso previsto 13 MILIARDI, +72% sul Qatar. E hanno pure distribuito il montepremi più ricco di sempre: 50 milioni a chi vince, 12,5 perfino all’ultima classificata.
Tutti in piedi, standing ovation: hanno vinto su tutti i fronti. E la storia non è ancora finita.
Ditemelo nei commenti: geni del marketing o rapina legalizzata? E se 34 dollari per birra e panino vi sembrano folli… aspettate di vedere i prezzi della finale.
POV: Rispondo ad un tifoso americano (storia vera)
La prima domanda subito dopo l’espulsione è: ma in quanti stanno giocando? Beh 11 contro 10 e’ stato espulso. Dai il fallo c’era…
Seconda domanda: ma quando rigiocano in 11? Eh mai… e’ stato espulso, la prossima volta…. dai me sembra giusto no?
Terza domanda: e’ ma così non facciamo più gol, che senso ha?
Non ho capito….
Ora vagli a spiegare il fuorigioco passivo…..
Per me oggi almeno una tra Congo, Senegal e Bosnia farà il colpaccio, tu cosa ne pensi?
E’ vero, si chiama la lotteria dei calci di rigore….. ma tu come prepareresti questa eventualità?
Giappone fuori dal Mondiale: sfortuna o suicidio tattico? Il primo tempo contro il Brasile è stato un capolavoro assoluto, ma la gestione della ripresa da parte di Moriyasu è stata un vero e proprio harakiri tattico. Passare a quel 5-4-1 ultra-difensivo ha spento la luce e consegnato la partita ad Ancelotti.I numeri non mentono: 20 tiri a 5 per il Brasile e un baricentro troppo schiacciato che ha portato all’errore fatale di Martinelli al 96°.. Voi da che parte state? Moriyasu ha sbagliato tutto a chiudersi così presto o non aveva alternative contro questo Brasile? Fatemelo sapere nei commenti!
Per migliorarmi studio mediamente 20 situazioni come questa ogni settimana. Oggi Voglio condividere con voi il mio Thinking process che parte dall’analizzare la palla inattiva. Quindi le posture, i tempi delle giocate, i blocchi, la difficoltà della parte tecnica, la credibilità. Dopo passo alla seconda fase, come si può migliorare, cosa posso fare per renderla maggiormente efficace. Qui ad esempio potete notare posture perfette, ottima gestione dei tempi compreso il perfetto nserimento di Ronaldo un’eccellente tecnica, blocchi perfetti, tecnica della giocata elevata visto il tipo di assist che serve e studiando il come migliorando vedo un pattern errato che sono certo si ripeta ogni volta, ossia, per riuscire perfettamente questa giocata va fatta 3 metri piu indietro.
Guardate nonostante il portiere esca ovviamente in ritardo come riesce ad arrivare in tempo su Ronaldo, quei tre mettri di distanza lo metterebbero sicuramente in difficoltà
Sei a 20 metri dalla porta.
Tutti vogliono fare il fenomeno.
Tutti vogliono essere Roberto Carlos.
Tutti vogliono essere Cristiano Ronaldo.
E così si prende la rincorsa... e si calcia.
Ma il calcio non premia i sogni.
Premia le probabilità.
Da quella posizione, una conclusione diretta ha una percentuale di successo molto più bassa rispetto a una palla inattiva costruita bene.
Eppure continuiamo a vedere squadre che scelgono la soluzione più difficile invece di quella più efficace.
La differenza tra una squadra che vince e una che perde spesso non è il talento.
È la consapevolezza.
Se non hai Roberto Carlos...
Se non hai Cristiano Ronaldo...
Perché comportarti come se li avessi?
Le p***e inattive non sono un’alternativa.
Sono un’arma.
E chi sa usarle, vince più partite. ***einattive
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