Andrea Fano - Guida Ambientale Escursionistica

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Escursioni e trekking in montagna scoprendo natura e cultura con una Guida Ambientale Escursionistica

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29/08/2026

LYSKAMM TRAVERSATA – 4.527 metri
11 Luglio 2023

Difficoltà: EEA - A - III – AD

Descrizione della salita:
Si parte prima dell'alba dal Rifugio Gnifetti, si risale il crepacciato ghiacciaio fino al colle del Lys e si abbanda l'ampia traccia per la Capanna Margherita per seguire quella generalmente più esile verso il Lyskamm Orientale. Per ripido pendio esposto si raggiunge prima la Roccia della Scoperta e poi il Lyskamm Orientale.
La traccia è sempre affilata ed esposta, le cornici sono grosse e pericolose, si cammina sul filo di un rasoio. Dalla prima cima si riparte per la traversata che è più facile della salita precedente; dopo un tratto abbastanza camminabile si raggiunge un tratto di misto che si supera con due tiri di corda di III grado che conduce al Lyskamm Occidentale.

Discesa:
Dal Lyskamm Occidentale la discesa è più semplice della salita seppur il pendio sia ripido ed esposto, si raggiunge il Colle del Felik prima e facilmente il Rifugio Sella poi.

25/08/2026

Pietra Parcellara vista da Scarniago

24/08/2026

PUNTA DUFOUR via Cresta Rey – 4.634 metri
6 Agosto 2008

Difficoltà tecnica: IV, 45°, M2, passaggio di IV, spesso II/III

SALITA
Si traversa su neve a sinistra raggiungendo il filo dello sperone che si sale su percorso misto non difficile cercando di rimanere il più possibile sulla neve se presente, spesso sul lato destro (40/45°) o per roccette in
condizioni secche. Si superano alcuni passaggi più ripidi (II) e un diedro con fessure (III), poi la cresta si abbatte un poco e sale con percorso misto più agevole. Si continua lungamente ricercando sempre i passaggi migliori (I/II) fino a portarsi sotto un salto più verticale. Lo si affronta prima verso destra, esposto, poi salendo con passi delicati un diedro (IV, friend incastrato in uscita), e si esce verso sinistra più facilmente su buone prese (III). La cresta prosegue sempre ripida tra tratti su neve e brevi passaggi su roccia (II), e si sale rimanendo talvolta sul lato desto. Nella parte finale si affrontano ancora bei passaggi (II/III-) su buona roccia rimanendo ora sempre sul filo e uscendo direttamente nei pressi della croce di vetta della Punta Dufour (4634 metri).

DISCESA
La discesa avviene lungo la via normale italiana della Punta Dufour. Dalla cime seguire la cresta a destra su neve (esposta). Un primo risalto con una targa si evita sul lato sinistro (spit). Si ritorna poi sul filo e si procede con qualche saliscendi fino a uno stretto tratto roccioso. Lo si affronta direttamente, con un passaggio un po’ scomodo a cavalcioni (III, 2 spit) rimontando poi sulla cresta sommitale della Punta Dunant (4632 metri). La si percorre nevosa, molto esposta, quindi si inizia a scendere sempre rimanendo sul filo. Si perde quota per roccette (I/II, spit) superando poi una breve placchetta (III-) . Si continua più agevolmente per creste di neve fino a un tratto più ripido. Si scende sul lato destro per blocchi/misto (II-). Per neve si procede quasi in orizzontale, poi si scende agevolmente verso un pendio di neve (o placche inclinate). Le si scende con attenzione (45°) sulla dorsale qui più ampia fino a raggiungere delle placche più ripide (spit con anello di calata). Ci si abbassa per una fessura a sinistra di ottima roccia (II/III, possibile breve doppia), quindi spostandosi verso il filo sempre per fessure. Si continua sulla cresta nevosa più semplice, poi per roccette, quindi nuovamente su neve con bel percorso altamente panoramico (possibili cornici) in orizzontale. Si evita un primo breve saltino sul lato destro (II) e un secondo più alto ancora a destra con percorso misto. Si ritorna poi in cresta e si raggiunge il Grenzattel, il colle tra la Punta Dufour e la Zumstein (4451 metri). Si risale per neve fino a portarsi alla base di un tratto più ripido. Lo si affronta direttamente con
un passaggio un po’ scomodo su lame (III), poi più agevolmente (2 spit) con percorso misto o su rocce più rotte fino a ritornare sulla neve. Per bella cresta nevosa si rimonta sulla cima della Punta Zumstein (4563 metri). Si scende ora direzione Capanna Gnifetti (traccia sempre presente), rimanendo sul lato sinistro in un caminetto, poi per facile cresta nevosa fino ai sottostanti pendii alla base della Punta Gnifetti. Si scende verso Sud lungo la traccia verso il versante occidentale della Punta Parrot e risalendo verso il Colle del Lys
quindi si rientra a Capanna Gnifetti e agli impianti di Punta Indren.

19/08/2026

SABATO 12 SETTEMBRE 2026

Il bellissimo ed interessantissimo giro ad anello di Rocca d’Olgisio, visita delle grotte e spiegazione delle loro storie e leggende.
Saliremo a Monte San Martino passando attraverso il Sasso del Merlo e concluderemo davanti alla Piramide di Monte San Martino anch’essa ricca di leggende da raccontare.

17/08/2026

AIGUILLE D’ENTREVES - 3604 metri
18 Agosto 2007

Difficoltà: EE - AR - IV – AD

Dal colle si sale per la cresta di rocce e neve fino sull’anticima, da qui si prosegue per la cresta che diventa affilata, scendendo per alcuni metri sulla sinistra si supera un intaglio (dall’anticima si può scendere anche a destra fino alla base dell’intaglio, facendo molta attenzione perché il passaggio è esposto), si ritorna sull’aerea cresta e si prosegue fino alla base dell’ ultimo risalto (alcuni spit sulla cresta), si sale per alcuni
metri fino a un terrazzino, si supera utilizzando una fessura di alcuni metri un gradino (IV ° 1 spit ), si prosegue ancora per alcuni metri e si arriva in cima, la vetta è bifida perciò è formata da due torrioni divisi
da un intaglio. Spettacolare il panorama.
La discesa si effettua per la via normale. Si traversa sul secondo torrione della vetta (passaggio aereo), quindi tenendosi sulla sinistra si scende per alcuni metri fino ad un terrazzino, da qui valutando le condizioni della via di discesa (rocce e neve) si può effettuare una doppia (spit ), si scende per una quindicina di metri fino ad un grosso blocco dove si trova un altro spit, lo si aggira passando a sinistra e tornando sul filo della cresta si continua a scendere facendo attenzione ad alcuni passaggi esposti fino
all’estremità della cresta rocciosa, arrivati al suo termine si prosegue a sinistra e scendendo il pendio nevoso si ritrova la traccia che arriva dal Rifugio Torino.

Sardegna Terra di Natura e Storia 15/08/2026

Un viaggio in Sardegna tra natura e storia ☀️🌿

Un ringraziamento a Spazio Tesla per il supporto.

Sardegna Terra di Natura e Storia Il ricercatore Andrea Fano ci porta a scoprire i luoghi magici dell...

14/08/2026
Photos from Andrea Fano - Guida Ambientale Escursionistica's post 13/08/2026

Eclissi alla Pietra Parcellara ☀️🌕

10/08/2026

12 Agosto 2026 ☀️🌕⭐️🌿

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