I più grandi bidoni del calcio italiano

I più grandi bidoni del calcio italiano Dal maggio 2010 raccontiamo il lato meno glorioso del calcio italiano: flop, meteore, promesse mancate e storie diventate cult.

Ironia, nostalgia e una community che non dimentica.

Gennaio 2004: la ciliegina sulla torta di una squadra entrata nella leggenda… per tutti i motivi sbagliati.
02/10/2026

Gennaio 2004: la ciliegina sulla torta di una squadra entrata nella leggenda… per tutti i motivi sbagliati.

Rui Águas, attaccante portoghese classe 1960.Bomber prolifico in patria, segna numerose reti con le maglie di Portimonen...
01/10/2026

Rui Águas, attaccante portoghese classe 1960.

Bomber prolifico in patria, segna numerose reti con le maglie di Portimonense, Porto e soprattutto Benfica, con cui realizza anche due gol nella semifinale di Coppa dei Campioni del 1988 contro la Steaua Bucarest.

Nel novembre del 1994, ormai vicino ai 35 anni, arriva in Italia: a puntare su di lui è la Reggiana, alla disperata ricerca di un bomber capace di dare una svolta alla stagione.

Morale della favola? 12 presenze, zero gol e retrocessione anticipata in Serie B per gli emiliani. Per Águas arriva invece il momento di appendere gli scarpini al chiodo, chiudendo proprio in Italia la sua carriera da calciatore.

Dopo il ritiro intraprende quella da allenatore: lavora anche come vice della nazionale portoghese e guida in due differenti periodi Capo Verde, dal 2014 al 2016 e poi dal 2018 al 2020. Successivamente torna a fare il vice, entrando negli staff di Santos, Boavista e Zamalek, dove lavora al fianco di Jesualdo Ferreira.

Negli ultimi anni ha messo in pausa la carriera in panchina e si è dedicato al ruolo di commentatore per Benfica TV, attività che ha continuato a svolgere anche nel 2026.

Un grande bomber in Portogallo, decisamente meno indimenticabile dalle parti di Reggio Emilia.

Ve lo ricordavate con la maglia della Reggiana?

Venerdì ore 20 sulla pagina di TuttoCagliari.net!
30/09/2026

Venerdì ore 20 sulla pagina di TuttoCagliari.net!

🔴🔵 PUNTATA SPECIALE DI TUTTOCAGLIARI LIVE!

In occasione della sosta del campionato, venerdì torna TuttoCagliari Live con una puntata speciale dedicata ad alcuni dei giocatori che, nel corso degli anni, hanno deluso le aspettative con la maglia rossoblù.

🎙️ In studio Giancarlo Cornacchia e Vittorio Arba, per ripercorrere storie, curiosità e avventure cagliaritane di alcuni dei più celebri "bidoni" passati dal Cagliari.

📅 Venerdì
⏰ Ore 20:00
📍 In diretta sulla pagina Facebook di TuttoCagliari

E adesso tocca a voi: quale "bidone" della storia del Cagliari vorreste vedere trattato durante la puntata? Scrivetecelo nei commenti: le vostre proposte potrebbero entrare direttamente in scaletta! 👇

🇲🇨 Grégory Noel Campi, centrocampista monegasco classe 1976.Cresciuto nel Monaco, approda in Italia nel 1997, a soli 21 ...
30/09/2026

🇲🇨 Grégory Noel Campi, centrocampista monegasco classe 1976.

Cresciuto nel Monaco, approda in Italia nel 1997, a soli 21 anni, dopo una stagione trascorsa al Rennes.

Con la maglia del Bari rimane per tre annate, ma riesce a collezionare appena 2 presenze. Nell’estate del 2000 si trasferisce all’Andria, dove disputa 10 partite in Serie C1, prima di una breve parentesi al Montreal Impact e del ritorno in Francia con il Lille.

La sua carriera si chiude nella stagione 2006/07, ancora in Italia, con la maglia della Sanremese.

Tre esperienze nel nostro calcio, pochissime presenze e un nome che probabilmente solo i più attenti ricorderanno.

👀 Ve lo ricordavate?

Le ambizioni non gli mancavano. E il paragone era di quelli impegnativi: "Voglio dimostrare a Trapattoni chi sono. Dicon...
27/09/2026

Le ambizioni non gli mancavano. E il paragone era di quelli impegnativi: "Voglio dimostrare a Trapattoni chi sono. Dicono che somiglio un pò a Boksic, bomber dell’Olympique Marsiglia che piaceva molto alla Juventus.
Diventerò come lui e chissà, fra qualche anno, potrei anche essere meglio".

Signore e signori, Zoran Ban.

Arrivato alla Juventus dal Rijeka nel 1993, collezionò sei presenze ufficiali in bianconero, appena due in Serie A. Dopo una parentesi in Portogallo tornò in Italia con il Pescara, in Serie B, e infine con il Foggia, in Serie C1.

Ve lo ricordate? Quale altra meteora bianconera dovremmo raccontare?

🎂 Francesco Totti compie 50 anni. E noi di "I più grandi bidoni del calcio italiano" lo festeggiamo con una domanda in p...
27/09/2026

🎂 Francesco Totti compie 50 anni. E noi di "I più grandi bidoni del calcio italiano" lo festeggiamo con una domanda in perfetto stile giallorosso.

Se Totti è stato il più grande giocatore nella storia della Roma, chi è stato il più grande bidone giallorosso di sempre?

Nella grafica trovate tre possibili candidati, ma la scelta è vostra: scrivete un nome nei commenti e raccontateci perché lo avete scelto 👇

Buon compleanno, Capitano! 🟡🔴

Mohamed Aliyu Datti, l’uomo che aprì la porta a KakàNel gennaio 1999, a 16 anni, Aliyu Datti esordisce con il Milan a Bo...
24/09/2026

Mohamed Aliyu Datti, l’uomo che aprì la porta a Kakà

Nel gennaio 1999, a 16 anni, Aliyu Datti esordisce con il Milan a Bologna. Nel finale conquista la punizione che N’Gotty trasforma nel gol del 3-2: tre punti preziosi per uno scudetto che i rossoneri vinceranno con un solo punto di vantaggio sulla Lazio.

Poi arrivano i prestiti al Monza e al Siena. Ma l’"assist" più importante di Datti arriva nell’estate 2003, senza toccare il pallone: il Milan lo cede allo Standard Liegi e libera così un posto da extracomunitario. Quello che servirà per tesserare Kakà.

Galliani lo raccontò a Milan TV: "Se non ci fosse stata questa cessione non sarebbe arrivato Kakà". Braida e Leonardo spinsero per acquistare il brasiliano; Aliyu Datti, a modo suo, rese possibile l’ultimo passaggio.

Poche apparizioni in rossonero, ma un posto assicurato in uno dei retroscena di mercato più incredibili del Milan. Lo ricordavate?

23/09/2026

Una sola presenza ufficiale con la Juventus, ma due imprese destinate a entrare nella storia di Internet.

Ronnie O’Brien, centrocampista irlandese classe 1979, esordì in bianconero nell’Intertoto del 1999 contro il Rostov. Quella rimase la sua unica apparizione con la Juventus, prima di una lunga girandola di prestiti che lo portò anche a Crotone e Lecco.

Eppure, grazie a un gruppo di studenti irlandesi e a un massiccio giro di e-mail, O’Brien riuscì prima a essere eletto "miglior giocatore dell’anno bianconero" su Juventus.it e poi a guidare il sondaggio di "Time Magazine" dedicato al "Personaggio del secolo", davanti persino ad Albert Einstein e Martin Luther King!

Prima ancora che esistessero i meme, esisteva già Ronnie O’Brien.

Ve lo ricordavate?

📼 Quando anche i bidoni avevano una VHS tutta loroPrima di YouTube, dei social e delle compilation online, il calcio ent...
23/09/2026

📼 Quando anche i bidoni avevano una VHS tutta loro

Prima di YouTube, dei social e delle compilation online, il calcio entrava nelle nostre case attraverso il videoregistratore. E il Corriere dello Sport regalò agli appassionati alcune videocassette diventate oggi autentici oggetti di culto.

Tra queste non potevano mancare quelle dedicate a Fabio Junior e Ivan Tomic: due giocatori arrivati alla Roma con grandi aspettative e finiti, per motivi diversi, nella storia della nostra pagina.

Due copertine leggendarie, due reperti archeologici del calcio anni ’90 e due pezzi che non possono assolutamente mancare nel museo del bidonismo italiano.

Voi le ricordavate? Ne avevate qualcuna? 👇

🇳🇱 Gregory van der Wiel, la meteora "mondiale" del CagliariNell’estate del 2017 sbarcò in Sardegna con un curriculum dec...
19/09/2026

🇳🇱 Gregory van der Wiel, la meteora "mondiale" del Cagliari

Nell’estate del 2017 sbarcò in Sardegna con un curriculum decisamente importante: Ajax, PSG, Fenerbahçe e una finale mondiale disputata con l’Olanda nel 2010. Il Cagliari gli affidò la maglia numero 2, ma la sua avventura rossoblù si trasformò presto in una comparsata.

L’esordio arrivò soltanto a ottobre, nella sconfitta per 3-2 contro il Genoa. Il bilancio finale fu di appena 5 presenze in Serie A e una in Coppa Italia, zero gol e 378 minuti complessivi. Nel febbraio 2018, dopo poco più di cinque mesi, aveva già salutato tutti per trasferirsi al Toronto FC. Una meteora di lusso, insomma.

Intervistato da Diretta.it, Gregory van der Wiel ha ricordato così la sua esperienza al Cagliari:

"È stata sfortunata. La Sardegna è un posto bellissimo, ma dal punto di vista calcistico non è andata come pensavo. È stata una grande delusione per me e ho dovuto lasciare in fretta".

Quanto al miglior allenatore avuto in carriera, l’olandese non ha voluto scegliere:

"È una domanda molto interessante. Ogni allenatore è diverso. Ho lavorato con leggende come Carlo Ancelotti, ma, a dire il vero, non ho una risposta definitiva. Ho imparato qualcosa di diverso da ogni singolo allenatore lungo il percorso".

Dalla finale del Mondiale alle sei fugaci apparizioni con il Cagliari: ve lo ricordavate in maglia rossoblù? 👀

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90146

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