FITNESS 2026: la quantità di materiale e di informazioni disponibili sul mondo dell’allenamento è pressoché infinito e questo rende particolarmente complicato per chi vi si affaccia capire cosa fare e come per raggiungere lo scopo che ci si è prefissi.
Le cose da dire sarebbero davvero tante e i punti di vista da considerare molteplici.
Nel caos generale bisogna allora provare ad individuare quelle che John Nash - nel film “a beautiful mind” magistralmente interpretato da Russel Crowe - definiva le DINAMICHE DOMINANTI. Occorre cioè trovare delle linee guida, un drive che ci permetta quantomeno di prendere una direzione sensata che ci dia serenità nella continuazione del viaggio verso la conquista di un fisico bello, forte e sano.
Allora proviamo a focalizzarci sulla sostanza piuttosto che sulla forma; proviamo cioè a sviluppare le nostre capacità motorie (che sono il mezzo) invece che concentrare le nostre energie sul risultato finale (i modelli estetici che ci vengono proposti).
Scegliamo quindi l’attività fisica che ci piace maggiormente ma che ci permetta anche di incrementare le capacità fisiche del nostro corpo.
Per esempio se frequentiamo dei corsi di gruppo o ingaggiamo un trainer per delle lezioni individuali dovremo valutare sia prima che in corso d’opera se la nostra scelta ci sta facendo effettivamente migliorare le nostre prestazioni generali.
Il benessere e il beneficio estetico arriveranno col tempo in conseguenza di questo monitoraggio.
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Lezioni individuali con allenamento personalizzato e tarato sulle caratteristiche fisiche del singolo
Che cos’è la TENSIONE MECCANICA? È una variabile fondamentale dell’allenamento, la più importante e decisiva nel produrre quegli stimoli di adattamento necessari al nostro corpo per indurlo al cambiamento in termini di sviluppo muscolare. Cambiamento che di fatto è lo scopo generale che ci accomuna tutti quanti quando ci alleniamo.
Ebbene la tensione meccanica è la risultante di due fattori, il carico, cioè il peso che stiamo spostando nonché la forza esterna a cui ci stiamo opponendo, e il tempo sotto tensione, ovvero l’intervallo temporale entro cui muoviamo quel carico. Va da sé che se il carico spostato è basso e il tempo sotto tensione è minimo, il livello di tensione meccanica risultante sarà scarso.
Ma perché è importante sapere questa cosa? E’ importante saperla perché in assenza di questa variabile fondamentale, nel nostro allenamento non si produrrà alcuna attivazione muscolare significativa e verranno quindi a mancare gli stimoli necessari e sufficienti al raggiungimento dei risultati che ci siamo prefissi.
Di conseguenza qualunque attività o disciplina seguiremo per i nostri allenamenti dobbiamo sapere che in assenza di una tensione meccanica rilevante difficilmente raggiungeremo il nostro scopo.
Come facciamo allora a sviluppare questa benedetta tensione meccanica e a produrre quindi un’attivazione muscolare significativa? Beh lo si fa attraverso il miglioramento della tecnica, ovvero attraverso la costruzione di schemi motori corretti in grado di farci produrre forza e resistenza muscolare, così da permetterci di sollevare più carico per più tempo.
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