01/07/2026
Non smetterò mai di ringraziare chi partecipa, commentando, inviandomi ‘pezzi’, segnalandomi episodi, stimolando analisi e considerazioni.
La pagina è stata aperta a tutti e continueremo a mantenere questa linea anche nel gruppo che sta per prendere vita.
Tutti possono esprimere i propri Liberi Pensieri.
Oggi ospitiamo un bel approfondimento sul legame tra tifo delle curve e musica Reggae, scritto da Mr L (foto prese in rete)
Il primo luglio è l anniversario della morte di Dennis Brown, il principe del reggae.
Dancehall Hooligans
La simbologia Reggae nelle curve italiane.
Se si usa YouTube per ascoltare un pò di Reggae e vedere gli highlights dei campionati di massima serie europei, facilmente ci verrà “proposto” il video in cui i tifosi dell’Ajax cantano “Three little Birds” di Bob Marley oppure, dei supporters del Chelsea che intonano “The Liquidator” di The Harry J All Stars.
Due classici della musica Reggae che fanno da contorno alle partite di due delle maggiori protagoniste del calcio europeo di ieri e di oggi.
E’ sempre esistito un forte legame tra il calcio e la musica Reggae. Basti pensare alla passione di Bob Marley, Burning Spear, Jacob Miller per il calcio giocato, pagine della storia della musica giamaicana parlano di partite improvvisate durante le loro tournée internazionali.
Pensando al rapporto calcio - Reggae mi viene in mente la copertina del disco di Anthony Red Rose & King Kong - Two Big Bull Inna One Pen, in cui i due artisti indossano rispettivamente le magliette di gioco della “Firehouse” e “Waterhouse”, due etichette famose degli anni ottanta.
Difficile è dimenticare l’entusiasmo della piccola isola caraibica per la partecipazione dei “Reggae Boyz” a Francia ‘98 canta anche da Macka B. nella sua Allez The Reggae Boyz, oppure alla partecipazione della nazionale di calcio femminile al mondiale del 2019.
Un aspetto che invece ho sempre voluto percorrere è il rapporto che esiste non tra il calcio giocato e il Reggae, ma tra il calcio vissuto sugli spalti e la musica Reggae e la sua simbologia.
Il movimento ultras, nasce in italia alla fine degli anni sessanta del secolo scorso. Nel 1968 nasce la Fossa dei Leoni del Milan, l’anno successivo gli Ultras Tito Cucchiaroni della Sampdoria e gli Ultras Granata del Toro. Negli anni settanta, avremo invece l’esplosione da nord a sud della pen*sola di gruppi ultras organizzati.
Spesso i simboli, gli striscioni e il primo materiale autoprodotto riprendevano quelli che erano i simboli politici oppure dei miti musicali dell’epoca.
Non è raro imbattersi in qualche pagina di foto amarcord del movimento ultras e notare, oltre ai colori sociali delle varie squadre di calcio, una serie di ìsimboli legati, direttamente e indirettamente al Reggae.
Sarà stato grazie ai concerti italiani di Bob marley nel giugno del 1980, oppure al diffondersi della Ma*****na tra i giovani delle curve o semplicemente alla sua musica e messaggio, sta di fatto che in parecchie curve italiane ci sono stati e ci sono, gruppi o semplicemente striscioni ispirati dal Re del Reggae.
Mi vengono in mente gli striscioni Rasta Kaos o Fossa Rasta dell’Alessandria, la sempre presente bandiera giamaicana sullo striscione della Fossa dei Leoni del Milan. Simbologie “Rasta Reggae” le si trovavano sugli striscioni delle Brigate Nerazzurre oppure Wild Kaos Atalanta, ma anche su tutto il loro materiale. A tal proposito, ricordo una bellissima sciarpa in lanetta verde giallo e rossa delle BNA con la scritta “Siamo Persi”. Oggi,invece, nella sud di Bergamo, compare una pezza You’ll Never Walk Alone su un “tricolore” etiope.
Nella curva sud del Venezia-Mestre, ha sventolato per anni la bandiera giamaicana con il leone dei Pitura Freska, famosissima realtà musicale Reggae della laguna. Lo stesso leone lo ritroviamo su uno dei primi adesivi degli Smoked Heads di Campobasso. Sicuramente i rude boys giamaicani, gli skinhead di “The Spirit of 69” avranno ispirato il nome e l’identità di alcuni gruppi come: Trojan Skins Genoa, Rude Boys and Girls Samp, Rude Fans Venezia-Mestre e i Rude Boys Voghera. Rude Boys e Skinheads hanno popolato e popolano ancora oggi le curve della pen*sola.
Attraversando la pen*sola incontriamo bandiere giamaicane nella Curva A.Costa di Bologna (Freak Boys) e di Pisa con la variante nera azzurra.
A Cesena, il gruppo Sconvolts, ha come simbolo la bandiera etiope con il pugno “freedom” che stringe il filo spinato. Sempre sulla costa adriatica incontriamo la curva dell’Ancona che esponeva uno striscione con sfondo bianco e con la scritta SKIZZATI verde gialla e rosso e il faccione di Bob ripreso dall’album Kaya.
Molto tipica della fine degli anni ottanta e di tutti i novanta, la combinazione di varie simbologie giovanili con quelle tipiche del Reggae. In primis Bambulè, foglia della ma*****na, mega cannoni, etc.
A volte i gruppi ultras producevano adesivi, sciarpe e magliette che si ispiravano alla simbologia Reggae, si vedano gruppi come i Tritati o i Park Kaos del Pescara, gli Sbandati Ancona, il GAV Genoa, Rangers e Fighters Pisa, Nord Kaos Udine, Fedayn Cassino, Stra Kaos Empoli, etc.
Il Reggae, l’erba, oppure altri simboli erano talmente diffusi che venivano anche utilizzati da tifoserie tradizionalmente di destra. E’ il caso degli Stra Kaos Ascoli che, oltre al materiale raffigurante Bob Marley, avevano lo striscione da trasferta nero con la scritta Kaos e al centro la bandiera etiope.
In Umbria sia su sponda ternana che perugina troviamo simboli Reggae. Scendendo a sud la Campania la fa da padrone. Mi viene subito in mente l’imponente striscione Ultrà Cava con la bandiera etiope e il bambulè al centro. In una vecchia intervista su Supertifo allo “Sciamano” esponente della sud Blufoncè, parlava di una canzone della Cavese sulle note di una vecchia song di Bob.
Simbologie Reggae le abbiamo incontrate nella curva dello Juve Stabia, Paganese, Casertana. Anche i Fedayn Napoli avevano una bandiera verde giallo e rosso a strisce verticali con il loro simbolo al centro.
In Basilicata troviamo Matera che negli anni ‘80 sfoggiava striscioni come Giamaica Reggae, Gruppo Rasta, Jamming Viking fino ad arrivare agli anni ‘90 e 2000 in cui i Pessimi Elementi con la loro immancabile bandiera della Giamaica e la sempre presente “Matera in Sballo”.
In Puglia troviamo traccia di “Giamaica” nella curva del Taranto, Fasano, a Lecce ricordiamo lo striscione Africa Sballata e Afrika Korps.
La Calabria Reggae è rappresentata da Cosenza con il loro materiale a metà strada tra la Giamaica e la Scozia.
Questi sono alcuni degli esempi di come, nelle curve italiane sia penetrata la cultura Reggae. Ho cercato di ricostruire una mappa più o meno completa, sperando che non mi sia sfuggito niente. Oggi un pò a causa della repressione, dello stile casual, di una virata a destra delle curve italiane, è difficile trovare la stessa quantità di simboli Reggae come in passato. Fenomeno che, invece sta prendendo piede in Europa si veda la curva del Sankt Pauli su tutte.
Forse saranno diminuiti i simboli legati al Reggae nelle nostre curve ma, rimangono costanti gli appassionati di questo genere che le popolano forse, anche in numero maggiore di prima.