13/07/2026
C’è un momento in cui tutto cambia.
L’allenamento smette di essere una casella da spuntare e diventa un bisogno.
Non esci a correre perché “devi”. Esci perché ne senti la mancanza.
Perché la testa ha bisogno di respirare, le gambe di muoversi e il cuore di ritrovare il suo posto.
È lì che capisci una cosa: non stai più usando lo sport per cambiare il tuo corpo.
È lo sport che, piano piano, ha cambiato te.
Ed è in quel momento che allenarsi non è più un sacrificio.
È semplicemente il posto dove vuoi essere.
Quanti di voi sono arrivati a questo punto?
👇 Raccontamelo nei commenti e condividi il post con chi pensa ancora che correre sia solo fatica.
11/07/2026
Questa mattina c’è stato il via al GTC - Grand Trail Courmayeur.
Per me è una delle gare più belle che abbiamo qui in Valle d’Aosta. Un’organizzazione straordinaria, percorsi che ti lasciano senza fiato e un tifo che riesce a spingerti anche quando pensi di non averne più.
È una di quelle gare che farei e rifarei ogni anno.
Quest’anno, invece, la guardo da fuori. E vi assicuro che non è semplice.
Essere fermo ai box è dura. Ti manca il pettorale, ma soprattutto ti manca quell’emozione che solo una linea di partenza sa regalare. Ti mancano i sentieri, il profumo della montagna e quella fatica che, per noi runner, ha un significato speciale.
Ma sapete cosa mi manca più di tutto? Incontrare persone lungo il percorso. Attaccare bottone con uno sconosciuto, raccontarsi qualche chilometro di vita, darsi coraggio quando le gambe iniziano a protestare e poi salutarsi con un sorriso, magari senza rivedersi mai più. È una delle magie del trail: per qualche ora siamo tutti dalla stessa parte.
Gli infortuni, però, insegnano anche questo: la pazienza. Oggi il mio obiettivo non è correre il GTC, ma fare tutto nel modo giusto per tornare a viverlo quando sarà il momento.
A tutti gli amici che oggi sono là fuori: godetevi ogni metro, ogni salita, ogni panorama… e anche ogni chiacchierata lungo il sentiero. Perché sono quelle che spesso restano nel cuore quanto il traguardo.
Ci rivediamo presto, Grand Trail Courmayeur. ❤️🏔️
Qual è la persona più speciale che avete conosciuto durante una gara? Raccontatemelo nei commenti. 👇
10/07/2026
Non sono mai stato un amante degli spazi chiusi.
Io ho bisogno di aria, di sentieri, di montagne. Ho bisogno di correre dove il rumore lascia spazio al silenzio.
Negli ultimi anni mi sono innamorato sempre di più della corsa in montagna. Non per i chilometri, non per il dislivello e nemmeno per il cronometro.
Per i panorami.
Perché io nello sport cerco emozioni. Voglio tornare a casa, farmi una doccia e continuare a ripensare a quello che ho visto, a quello che ho vissuto. Se un allenamento non mi lascia qualcosa dentro, per me vale la metà.
Poi però c’è sempre un però.
Il destino, con il suo solito senso dell’umorismo, mi ha obbligato a passare un periodo… in piscina. 🏊
E sapete una cosa? Pensavo sarebbe stata una tortura. Invece no.
Non sostituirà mai una corsa tra i boschi o una salita verso una vetta, ma nuotare mi sta insegnando qualcosa: quando ami davvero lo sport, trovi il modo di continuare anche quando non puoi fare ciò che ami di più.
Certo… ogni vasca che faccio ha lo stesso pensiero sul fondo.
“Chissà quando potrò rimettere le scarpe e tornare a correre.”
E voi? Se foste costretti a lasciare la corsa per qualche mese, quale sport scegliereste per non fermarvi del tutto?
07/07/2026
Questa settimana Facebook mi ha assegnato il badge “Talento Emergente”. 🏅
Fa sorridere leggere “emergente” a quasi 50 anni… ma sapete una cosa?
Aiutare chi vuole iniziare a correre, motivare chi sta attraversando un momento difficile e raccontare la realtà di noi runner, senza interessi nascosti e senza vendere illusioni, è quello che ogni giorno motiva me a continuare.
Questo badge non è mio. È nostro.
È di chi perde due minuti per leggere un post.
Di chi commenta, mette un like, condivide un pensiero o anche non è d’accordo ma resta a confrontarsi con rispetto.
RUNNINGMILO è nato per raccontare la corsa vera. Quella fatta di fatica, errori, infortuni, gioie e traguardi. Senza filtri e senza vendere formule magiche.
Quindi grazie. Davvero.
Ogni persona che mi segue mi dà la motivazione per continuare a scrivere e condividere questa passione.
E adesso si continua… perché il traguardo è sempre un altro. 🏃🏻♂️❤️
👉 Se pensi che la corsa vera meriti di essere raccontata, condividi questo post con un amico runner.
06/07/2026
Strava e i suoi fratelli…
Ma davvero vi serve un social per correre?
Sì, tranquilli. Anch’io uso Strava e mi piace. Non è questo il punto.
La domanda è un’altra: lo usi per motivarti o per confrontarti?
Perché sento sempre più runner passare più tempo a guardare cosa hanno fatto gli altri che a godersi quello che hanno fatto loro.
Hai fatto un giro in montagna, hai respirato aria pulita, hai visto panorami che ti hanno riempito gli occhi… però torni a casa e sei quasi deluso perché il tuo “amico” ha corso 3 km in più o 20 secondi al km più veloce.
Ma vi sembra normale?
Lo ripeto da anni: il confronto è il ladro della gioia!
L’unico atleta con cui dovresti confrontarti è quello che vedi allo specchio ogni mattina.
Il resto sono numeri. E i numeri, se gli permetti di decidere quanto vali, finiranno per toglierti il motivo più bello per cui hai iniziato a correre: il piacere di farlo.
E voi? Strava vi motiva o vi rovina il divertimento? Scrivetelo nei commenti, sono davvero curioso di leggere le vostre esperienze. 👇
03/07/2026
Primo giorno di nuoto. 🏊♂️
Un’oretta in piscina.
O almeno così diceva l’orologio… perché a me sono sembrate almeno 12 ore. 🤣
Ma quanto è dura nuotare?!
Io che sono abituato a correre per ore mi sono ritrovato senza fiato dopo poche vasche. E questo mi ha ricordato una cosa importante: ogni sport ha la sua fatica e ogni disciplina merita rispetto.
Per un po’ la corsa dovrà aspettare, quindi invece di lamentarmi provo a trasformare questo stop in un’opportunità. Imparo qualcosa di nuovo, tengo il corpo in movimento e, magari, esco da questa esperienza ancora più forte.
E poi, diciamocelo… vedere un runner che cerca di fare il nuotatore ha anche il suo lato comico. 😂
La strada per tornare a correre passa anche da qui. Un passo alla volta… o meglio, una vasca alla volta. 🌊
Voi avete mai provato uno sport che vi ha fatto sentire principianti da zero?
⬇️ Raccontatemelo nei commenti.
01/07/2026
C’è chi oggi ha fatto ripetute.
C’è chi ha fatto il lungo.
Io invece sono qui.
Ad aspettare una seduta di onde d’urto.
E sapete una cosa?
Qualche settimana fa l’avrei vissuta come una sconfitta.
Oggi no.
Perché ho capito che anche recuperare è allenarsi.
Non sto diventando più veloce.
Sto costruendo il mio ritorno.
Un’onda d’urto alla volta.
E quando tornerò a mettere un pettorale, saprò di essermelo guadagnato due volte.
Ti è mai capitato di dover sostituire un allenamento con una terapia? Come l’hai vissuta?
28/06/2026
Dopo 25 giorni senza correre oggi ho fatto una cosa estrema.
Una camminata. 🤣
7,5 km di sentiero all’andata, pausa e 7,5 km al ritorno.
Per uno che fino a un mese fa si lamentava se correva “solo” 15 km… direi che la vita ha un gran senso dell’umorismo. 😂
La buona notizia?
✅ Nessun fastidio durante la camminata.
✅ Nessun dolore una volta rientrato.
Adesso però niente voli pindarici.
Riposo, terapie, qualche simpatica iniezione (che adoro… più o meno come le ripetute da 400 😅) e si continua così.
La voglia di correre c’è. Tantissima.
Ma c’è una frase del mio allenatore che in questi giorni mi gira continuamente in testa:
“Punta all’obiettivo grande. Quello è il tuo traguardo. Tutto quello che c’è tra oggi e quel giorno sono solo passaggi. Se li fai bene, arriverai dove vuoi.”
Ed è proprio così.
Non mi interessa vincere la fretta.
Mi interessa vincere il recupero.
E non mi interessa chi dice:
“Adesso pensa in piccolo.”
No.
Io continuerò a pensare in grande.
Perché in piccolo ci pensano già in troppi.
Ci vediamo sulla linea di partenza. Quando sarà il momento. 💪🌶️
26/06/2026
Forse lo capisci davvero solo quando ti avvicini ai 50 anni. E cavolo, quanto avrei voluto capirlo prima. Credo sia uno dei tre più grandi rimpianti della mia vita.
Il tempo.
L’unica ricchezza che non puoi comprare, accumulare o recuperare.
Ogni tanto qualcuno mi chiede:
“Ma dove trovi tutto questo tempo per allenarti?”
“Beato te che riesci ad andare in montagna.”
“Come fai a fare tutte quelle gare in giro per il mondo?”
“Quanto tempo libero hai?”
Quasi mai rispondo. Perché so già che non capirebbero.
Non è che io abbia più tempo degli altri.
È che ho deciso di spenderlo in modo diverso.
C’è chi rincorre l’auto da 50.000 euro.
Chi la casa enorme.
Chi l’ennesimo paio di scarpe firmate.
Chi vive solo per lavorare.
Io preferisco investire il mio tempo in un’alba, in una salita, in una maratona, in un sentiero di montagna, una pizza fredda sulla spiaggia, un bacio, in un ricordo che tra vent’anni varrà ancora qualcosa.
Perché alla fine non saremo ricordati per quello che abbiamo comprato.
Ma per il tempo che abbiamo avuto il coraggio di vivere.