Yogina Eryka

Yogina Eryka

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Yogina Eryka, Palestra yoga, Alessandria.

🕉️ Insegnante di Yoga 900 h RYT
Shala Yoga Alessandria

​🧘🏼‍♀️ 500 PLUS Advanced Diploma
Kavalaya International Yoga Center, Pune (India) – 17.06.24

​🤸🏼‍♀️ Specializzazione in Ashtanga Yoga (400 h)
Ashtanga Yoga Roma Sud School, Italia – 03.05.26

02/09/2026

I miei spigoli, la mia rabbia e le mie contraddizioni non mi rendono meno yogica: mi rendono viva.
​Chi ha mai deciso cosa sia davvero "perfetto"?
​La perfezione semplicemente non esiste. È solo un costrutto culturale, una gabbia mentale in cui ci hanno insegnato a incasellarci, dividendoci costantemente tra ciò che è presunto "giusto" e ciò che è "sbagliato".
​Per anni, salendo ogni giorno sul tappetino, mi sono fatta mille domande e sono caduta nella trappola della repressione. Ti convinci che per fare yoga devi per forza essere un essere etereo, calmo a comando, privo di reazioni forti. E così finisci per autosabotarti, soffocando la tua natura pur di aderire a uno stampo che non ti appartiene.
​Questo è solo il mio punto di vista, maturato dopo anni di pratica quotidiana: per me lo yoga non serve a castrarsi. Al contrario, mi ha insegnato che l'unico modo reale di viverlo è avere il coraggio di essere se stessi fino in fondo, seguendo i propri impulsi, la propria energia e le proprie passioni.
​L'equilibrio non è una linea piatta in cui va sempre tutto bene. È la capacità di abitare il qui e ora esattamente per quello che è: prenderselo quando è buono, e attraversarlo a testa alta quando fa schifo.
​Ed è proprio da qui che nasce il senso del sangha.
​A me piace mostrarmi ai miei allievi esattamente per ciò che sono, senza nascondermi dietro un ruolo per paura di non essere accettata. E, allo stesso modo, la cosa più bella è vedere loro che si sentono liberi di essere se stessi davanti a me — anche quando dicono o fanno cose considerate "poco yogiche". Perché hanno capito che, su quel tappetino e fuori, indossare una maschera non serve assolutamente a niente. W la libertà di essere, sempre!

01/09/2026

SHALA YOGA ALESSANDRIA TI ASPETTA PER CLASSI DI YOGA GRATIS PER TUTTA LA GIORNATA!

Alle ore 11, presso la zona prato, pratica di SURYA NAMASKARA TRADIZIONALE (il saluto al sole!) ☀️

Alle ore 14 - 16 - 18 pratica di A.V. Yoga adatto a tutti i livelli, presso la zona fossato, dove troverete anche il nostro stand! Shala Yoga Alessandria

Vi aspettiamo per praticare insieme ! 🧘🏽‍♂️🤍🧘🏼‍♀️
Path Samvadita & Yogina Eryka
Porta il tuo tappetino! 🤗

Ritrova il tuo equilibrio tra natura, storia e relax!

Torna il tanto atteso appuntamento per ricaricare le energie: ti aspettiamo all'11ª edizione di BENESSERE AL CASTELLO!

Una giornata interamente dedicata alla cura di corpo e mente, immersi nella meravigliosa cornice e nel verde del Castello di Piovera. Preparati a staccare la spina e a dedicare del tempo solo a te stesso.

Quando: Domenica 6 Settembre
Orario: Dalle 10:00 alle 20:00
Dove: Castello di Piovera

I posti sono limitati, assicurati il tuo ingresso fin da ora!
ACQUISTA IL BIGLIETTO QUI: https://castellodipiovera.it/acquista-biglietti/...

Partner e Patrocini: Città di Alessandria, Giardino Botanico di Alessandria, Radio Gold.

18/08/2026

Ciò che non si vede, esiste.Chi pensa che questo lavoro si riduca al tempo passato in sala vede solo una frazione della realtà. Le mie classi non durano mai un'ora; la sostanza richiede tempo, rispetto e non si può comprimere.Dietro ogni singola lezione, workshop o ritiro c'è una progettazione continua, mossa da una focalizzazione costante. Quando organizzo ritiri e seminari, la mente è sempre attiva: posso ritrovarmi sotto una pianta in piscina a tracciare la struttura delle prossime classi, o la sera, prima di cena, a scrivere di mio pugno pagine di sunto filosofico per lasciare agli allievi una dispensa su cui studiare. Al mattino la giornata inizia con la pratica della sadhana. Il resto del tempo serve ad approfondire la propedeutica caso per caso, studiando come far raggiungere i goal a ciascuno. Significa anche testare attrezzi mai usati prima, col solo scopo di capire come possano supportare chi non riesce a eseguire un'asana senza aiuti. Significa avere una libreria intera di soli testi di Yoga da consultare all'occorrenza e leggere libri di filosofia in aereo, mentre intorno gli altri guardano un film sul telefono.Spesso vengo giudicata perché insegno posizioni avanzate. Ma chi giudica non conosce la mia storia: quando ho iniziato non riuscivo nemmeno a toccarmi i piedi e, per di più, la mia salute era tutt'altro che buona. Ogni singola posa che oggi trasmetto l'ho sudata e continuo a sudarla giorno dopo giorno, conquistandola millimetro dopo millimetro attraverso lo studio e la disciplina.In questo percorso si impara a gestire la realtà del corpo, senza filtri. L'usura fisica degli anni si fa sentire tutta e convivere con la fibromialgia rende tutt'altro che semplice praticare o sostenere tante ore di lavoro al giorno. Senza alcun vittimismo, so bene quanto possa essere dura per me, 45 kg e con questa patologia, fare gli adjustments fisici in sala. Eppure fa tutto parte del quadro: quando capitano infortuni o blocchi, si studia il limite, si adatta il movimento, si capisce come lavorarci sopra dal punto di vista tecnico e si va avanti.Perché poi arriva il momento che ripaga ogni singola frazione di sforzo: uscire dalla Shala "piena" per i progressi degli allievi, per i goal che hanno raggiunto e per la gioia profonda di averli portati fin lì.Guidare gli altri è una scelta che rinnovo ogni singolo giorno, anche in mezzo alle complessità quotidiane. Questo mestiere richiede una dedizione totale ed è tutt'altro che banale come molti, superficialmente, pensano. È una responsabilità che si assume con lo studio, la costanza e la presenza. Sempre.

03/08/2026

Niente è impossibile per un corpo che impara.
​Quello che oggi ti sembra un limite inaccessibile, domani sarà semplicemente il tuo punto di partenza.
​Il corpo ha una memoria straordinaria: non risponde alla fretta, risponde alla costanza. Attraverso la ripetizione, la dedizione e il movimento quotidiano, ciò che ieri era rigido inizia a prendere forma. Ciò che sembrava impossibile, un respiro alla volta, diventa la tua nuova normalità.
​Fidati del processo.Non arrenderti e ricorda: un corpo forte e flessibile è solo il riflesso di una mente che non si spezza. Se pieghi la materia, pieghi il limite mentale. Se costruisci forza nel corpo, radi al suolo le tue insicurezze. Non alleni i muscoli: tempri la testa!
Ritorna sul tappetino, ogni giorno.

27/07/2026

Tutti quelli che criticano l'insegnamento di pose avanzate dicendo che sono "solo ego e ginnastica" dovrebbero iniziare a essere un po' più onesti con se stessi.
​Dicono così solo perché non hanno idea di come funzioni davvero il sistema nervoso.
​Un'asana avanzata non serve per vanità: è il telaio fisico necessario per sostenere il vero lavoro profondo tra Pranayama profondo, Bandha, Drishti e l'attivazione di Mudra avanzati come il Khechari Mudra.
​Insegnare ad unire una postura complessa al controllo del respiro, alla fissazione dello sguardo e alla chiusura dei blocchi energetici, spinge il sistema nervoso dentro uno stress fortissimo. Imparare a dominare la mente e a rimanere sereno lì, in mezzo alla tempesta sul tappetino, è l'anticamera perfetta per la meditazione vera e propria ed è lo strumento per imparare a gestire le reali avversità della vita. Ecco perché è fondamentale apportare all'insegnamento anche la struttura avanzata dopo che un allievo ha consolidato la base.
​Il tappetino è solo uno specchio di come affronti il mondo.
​Quindi facciamo un bagno di realtà nei commenti: criticate le posizioni complesse perché "siete oltre l'ego" o semplicemente perché non avete ancora compreso cosa c'è davvero dietro una pratica avanzata? ( per paura, mancanza di voglia di provarci, o per la solita storiella "non riesco, non posso?" )
E da insegnanti... Non vi scoccia limitarvi e rimanere stabili nella vostra zona di confort, impedendo di fatto anche ai vostri allievi di andare oltre?

20/07/2026

Il mondo dello yoga? Egocentrico ed ipocrita!

Tutti con la vocina impostata, la tisana in mano, pronti a riempirsi la bocca di "Ahimsa","Amore Universale", "Energia positiva" e un bel "Namastè".
Poi però bastano dei post schietti, alcune verità dette in faccia o qualcuno che non si piega alla loro narrazione perfettina e giù con la bava alla bocca, risposte offensive, giudizi e cattiverie mascherati da lezioni di vita.
Usate la spiritualità come scudo per non far vedere quanto siete frustrati.

Proprio sotto l'ultimo post qualcuno mi ha scritto che se ragiono così e se reputo dei "quaquaraquá" quelli che praticano una tantum quando gli fa comodo, allora io non sarei una buona Insegnante di Yoga. Se essere un Insegnante di Yoga significa essere come voi, falsi, deboli e pronti a dare corda alla pigrizia altrui, giusto per vendere 2 abbonamenti in più, allora sono fiera di non essere un Insegnante come voi. Svendete la disciplina vendendo gusci vuoti! Un Insegnante che nutre le illusioni dei propri allievi anziché trasformarli non ha senso di esistere. Un Insegnante INSEGNA e non si fa schiacciare dai capricci degli allievi. Il comando e la guida sul tappetino sono dell'insegnante che deve pretendere disciplina, rigore! Un Insegnante non è un animatore turistico, è una guida.
Se vi sentite insegnanti perché avete una massa di pecore che vi viene dietro solo perché gli fate le vocine smielate e li comprendete se non praticano in estate "perché sudano", forse dovete, prima di ogni altra cosa, chiedere scusa allo Yoga per averlo mercificato, rovinato e reso un passatempo per snob!

13/07/2026

Se lo yoga è un optional sei solo un quaquaraquá!

"Questo mese non ho tempo". "Non ho soldi". "Sono stanco".
Bene. Però : tempo per gli aperitivi e le cene c'è sempre, tempo per le pluri vacanze annuali anche! Cosi come i soldi per i vizi ed il superfluo si trovano sempre.

La differenza tra chi ottiene risultati e chi rimbalza dalla scusa ad un'altra? L'investimento. Tempo. Soldi. Fatica. Determinazione. Costanza.
Si tratta di pura priorità. Si investe sulla salute, sulla disciplina , mettendole in cima alle priorità finanziarie e personali.

O ci credi ed investi davvero su te stesso, o sei solo un ciapabali!
La pratica non si incastra tra un impegno e l'altro se c'è tempo.. la pratica deve stare in cima a tutto! Il resto.. si adatta.

02/07/2026

Mi fa sorridere che sotto ogni mio post vengo criticata perché il mio insegnamento è etichettato come "troppo fisico", "hard" o "da circensi". C'è un'ignoranza culturale enorme in Occidente su cosa sia davvero lo yoga , tanto da arrivare a commentare con disprezzo qualsiasi post che metto perché "fisico"(anche quando non parlo di posture ma d'altro! )
​Molti si sono convinti che lo yoga sia solo candele profumate, cuscini e stretching blando. Ma avete mai studiato la storia e visto cosa succede davvero in India?
​Scolpito nella Pietra dei Templi Sacri: Chi mi dà della "pazza circense" dovrebbe farsi un viaggio nei templi induisti millenari (come quelli di Chidambaram o Khajuraho). Sulle pareti sacre sono scolpiti bassorilievi antichissimi di yogi in asana estreme: persone con i piedi dietro la testa, archi spaventosi e bilanciamenti sulle braccia. Per la cultura indiana, quelle figure non sono "esibizionismo", sono la rappresentazione della divinità e del potere dello spirito sulla materia. È storia, non Instagram.
​Gli Yogasana come Sport Nazionale: Oggi in India lo yoga è ufficialmente riconosciuto dal governo come sport competitivo (Khelo India). Bambini e ragazzi si sfidano in prove di forza e flessibilità millimetriche. Ma attenzione: non è circo. Quella performance fisica estrema è possibile solo grazie a una concentrazione mentale assoluta.
​La Postura come Stato Mentale: Chi pensa che la fisicità escluda la spiritualità non ha capito nulla. Mantenere posture avanzate come quelle della Bihar School of Yoga – pensate a Mayurasana (il pavone) o a retroversioni profonde – richiede una stabilità mentale totale. Se la mente vaga un millesimo di secondo, cadi. In quel corpo teso allo spasmo si stanno applicando tutti i passi dello yoga insieme: controllo del respiro, isolamento dei sensi e concentrazione feroce. La massima performance fisica è, in verità, massima meditazione.
​Il grande bluff del "Sthira Sukham Asanam": Già vedo i puristi da tastiera pronti a commentare citando Patanjali: "Eh ma lo yoga deve essere stabile e comodo!". Smettetela di fare i professori senza conoscere la storia. Patanjali scriveva duemila anni fa e parlava esclusivamente della postura SEDUTA per meditare ore. Provateci voi a stare seduti immobili tre ore con la schiena dritta senza avere un core d'acciaio e le anche sbloccate. La "comodità" nello yoga si guadagna con il condizionamento muscolare. Non a caso, i testi successivi dell'Hatha Yoga (che significa letteralmente "forza / sforzo violento") hanno introdotto le asana intense per "cuocere" il corpo e renderlo una struttura indistruttibile.
​Chi mi critica, semplicemente, non sa cosa significhi meditare nel fuoco di una postura avanzata.

25/06/2026

Perché la scorsa settimana ho detto NO allo Yoga Day commerciale 🥊
La scorsa settimana è stato lo Yoga Day e in molti mi avete chiesto perché non ho organizzato un evento aperto a tutti. Ve lo spiego chiaramente, senza girarci intorno. Ho deciso di dissociarmi. Quest'anno sono andata al parco solo con il mio gruppo storico, chiudendo le porte agli esterni. Perché? Perché sono stufa di vedere la nostra disciplina ridotta a un trend stagionale a costo zero. Trovo ridicolo che ci sia gente che fa yoga una volta all'anno, solo perché l'evento è gratis. Mi ricordano esattamente quelli che si professano devoti ma vanno a messa solo a Natale. Una messinscena sociale svuotata di qualsiasi significato. L'errore l'ho già fatto e non ho intenzione di ripeterlo. Aprire le porte a tutti significa solo una cosa: costringere i miei ragazzi – che praticano sul tappetino tutto l'anno – a fare passi indietro e a rinunciare alla loro pratica per spiegare le basi a passanti occasionali. Persone che, puntualmente, spariscono cinque minuti dopo e non rivedi mai più fino al 21 giugno successivo. Io ho scelto di proteggere la mia piccola e umile realtà: Basta regalare fuffa: lo yoga richiede costanza, non è uno spot pubblicitario di ventiquattr'ore. Rispetto per chi c'è sempre: i miei allievi meritano di praticare, non di essere rallentati da chi cerca solo il passatempo della domenica. Qualità, non quantità: preferisco un gruppo ristretto che suda e capisce cosa sta facendo, piuttosto che una massa di curiosi dell'ultima ora.La scorsa settimana al parco la nostra energia è stata pazzesca proprio perché eravamo solo noi. Autentici, concentrati e coerenti. Lo yoga si coltiva ogni singolo giorno, il resto è solo marketing.Grazie ai miei ragazzi che scelgono la sostanza, sempre.

19/06/2026

LO YOGA MODERNO È UNA REPRESSIONE DA MANICOMIO
​Vi vogliono sedati, deboli e patinati. Ma la spiritualità è un incendio.
​"Ci hanno tolto la carne, il sangue e il sudore per venderci una purga rassicurante. Lo Yoga proposto oggi là fuori è un invito continuo a schiacciare l'istinto: nascondi la rabbia, camuffa lo sforzo, sorridi sempre e respira sottovoce. Questa non è evoluzione, è camicia di forza spirituale."
​La forza rivoluzionaria dello Yoga e del Ta**ra sta in un fatto unico, che lo differenzia da tutte le religioni: qui non esiste il concetto di peccato o di repressione. Il sistema moderno vi vuole puri, perfetti e terrorizzati dall'errore per potervi controllare. Ma nel vero cammino non esistono peccatori, esistono solo ricercatori. E non c'è ricerca senza errori, senza cadute, senza sporcarsi le mani nel fango del proprio limite.

​Dall'Antico Ta**ra al Moderno Sadhguru
​Per tutti i puristi del "peace & love" che confondono lo Yoga con un idromassaggio, guardate la realtà:
​Il Ta**ra antico non reprime: Il Vijnana Bhairava Ta**ra (sloka 101) lo spiega chiaramente: nel cuore dello sforzo estremo, della foga o dell'errore, non bisogna fuggire. Bisogna entrare in quell'intensità totale per trovare la propria vera potenza.
​L'energia è una sola: La forza viscerale, istintiva e sessuale che muove la vita è la stessa identica energia (Śakti) che si usa sul tappetino. Lo Yoga nasce proprio come lo strumento fisico per incanalare questa energia primordiale e grezza verso l'alto. Senza la forza del Ta**ra, lo Yoga è solo ginnastica dolce.
​L'intensità moderna: Pensate a figure mediatiche ed enormi come Sadhguru e alla sua notte del Mahashivaratri. Non è un raduno per anime sedate che sussurrano mantra. È una notte di intensità totale, di canti selvaggi, di energia dirompente che esplode e che viene spinta verso l'alto a colpi di spina dorsale dritta e presenza totale. Lì non c'è spazio per la repressione.

Il circuito storico:
La morale occidentale ha preso gli Yoga Sutra e li ha letti come se fossero i 10 comandamenti della Chiesa. Patanjali però ha solo codificato una delle tante correnti (il Raja Yoga) ma lo yoga fisico che facciamo sul tappetino è filosoficamente non duale e tantrico.
Patanjali ha scritto un manuale per asceti isolati in una grotta, non per occidentali moderni che devono bilanciare lavoro, famiglia e figli. Se applicati alla lettera oggi, quegli standard non sono più disciplina, ma una repressione insostenibile.
Lo Yogin moderno sceglie inconsapevolmente il ta**ra perché trasforma il corpo, i desideri ed il caos quotidiano in carburante evolutivo anziché reprimerli. È una via di inclusione dinamica adatta alla vita reale, non una via di isolamento e rinuncia ascetica.
Per Patanjali l'asceta deve isolarsi perché gli altri sono solo un legame karmico da recidere. Il Sangha ( ciò che si fa nei centri Yoga, "la comunità" appartengono al Ta**ra in quanto l'energia di gruppo permette un'evoluzione collettiva, facendosi da specchio e sostenendosi a vicenda come un unico blocco di energia.

L'errore ed il caos fanno parte del processo.
Il desiderio, la rabbia, non sono colpe da reprimere ma l'energia più pura. La vera repressione è spegnere la propria natura per sentirsi spirituali o accettati da realtà spirituali.
Sul tappetino si fa proprio questo : prendere ogni brivido, ogni pulsione e ogni sforzo e usarli come carburante, non per nascondersi. 🙏🏼

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